Nei guai una 39enne

Ruba l’auto all’amica e scappa: si becca la denuncia per furto e la multa per essere uscita durante l’emergenza Coronavirus

L'incredibile vicenda è avvenuta nella tarda serata di ieri, giovedì 23 aprile 2020 a Lecco

Ruba l’auto all’amica e scappa: si becca la denuncia per furto e la multa per essere uscita durante l’emergenza Coronavirus
Lecco e dintorni, 24 Aprile 2020 ore 17:00

Ruba l’auto all’amica e scappa: si becca la denuncia per furto e la multa per essere uscita durante l’emergenza Coronavirus. L’incredibile vicenda è avvenuta nella tarda serata di ieri, giovedì 23 aprile 2020 a Lecco e a finire nei  guai è stata M.A., 39enne italiana, con vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

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Sono circa le 23  quando gli uomini della Squadra Volanti della Questura di Lecco , transitando in via XI febbraio a Lecco, intercettano un’autovettura poco prima segnalata dalla Sala Operativa perchè rubata. A denunciare il furto era stata una donna che aveva lanciato l’allarme attraverso il numero di emergenza NUE 112. Gli agenti fermano l’auto. Al volante c’è una donna che sostiene  di essere uscita di casa per acquistare delle sigarette. Poi cambia versione e dice che si sta  recando fuori città, dove lavora come badante di una persona anziana. Ai poliziotti consegna una  carta d’identità di dubbia autenticità. A quel punto viene accompagnata negli Uffici della Questura per accertamenti.

In  Questura arriva anche la proprietaria dell’autovettura per formalizzare la denuncia del furto subito.  A quel punto si scopre che la derubata conosceva la donna fermata alla guida della sua auto. Le due erano amiche. Proprio quella sera avevano litigato: così la “fuggiasca” aveva pensato bene di sottrarle le chiavi dell’auto e anche  una tessera bancomat Postepay che aveva usato per prelevare 60 euro. 

Vistasi  scoperta la 39enne ha ammesso  le proprie responsabilità.  Ora dovrà rispondere dei reati di furto, falsità ideologica ed indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento. Non solo ma come detto è stata anche  sanzionata ai sensi dell’articolo 4 comma 1) del D.L. 19/2020 poiché inottemperante alle disposizioni finalizzate al contenimento del contagio da COVID-19

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