Precipita col parapendio sul Grignone: “Sono vivo grazie al Soccorso Alpino” INTERVISTA

"Sono miracolato il mio grazie di cuore va ai soccorritori che mi hanno trattato come un figlio o un fratello".

Precipita col parapendio sul Grignone: “Sono vivo grazie al Soccorso Alpino” INTERVISTA
Lecco e dintorni, 31 Marzo 2018 ore 09:59

Precipita col parapendio sul Grignone: parla l’uomo protagonista dell’incredibile incidente e dell’altrettanto incredibile salvataggio avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 marzo. “Sono vivo grazie al Soccorso Alpino”.

Precipita col parapendio sul Grignone

Si sarebbe davvero potuta trasformare in tragedia la disavventura di  Sirio Crotti, 37 anni, residente a Mozzo, in provincia Bergamo. L’uomo, volontario in Croce rossa, martedì scorso, è rimasto bloccato con il parapendio sulla parete Fasana Grignone. A recuperarlo ci hanno pensato gli uomini della XIX Delegazione Lariana- Stazione di Valsassina – Valvarrone . Un intervento difficile, ai limiti dell’impossibile il loro, durato ben sette ore.

L’incidente

L’uomo era partito con il suo parapendio da Palzzago. Sfruttando le correnti aveva sorvolato la zona bergamasca, comasca e lecchese. Poi giunto in Valsassina era stato sorpreso da un vento imprevisto. E da lì l’incidente.

Miracolato

«Ho effettuato delle manovre per tenermi al caldo, ho scavato nel ghiaccio per riuscire ad appoggiare i piedi, ho mangiato qualcosa e mi sono tenuto mentalmente occupato. Ma senza gli uomini del Soccorso Alpino sarei morto. Sono miracolato – ci ha detto – il mio grazie di cuore va ai soccorritori che mi hanno trattato come un figlio o un fratello».

Intervista completa sul Giornale di Lecco in edicola da sabato 31 marzo

 

 

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