‘Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones’, una questione di soldi: ce ne parla un sacerdote

Il Centro Culturale G. Lazzati di Osnago, insieme alle ACLI Provinciali di LECCO e il GIT di Banca Etica, invita tutti all’incontro con Don Walter Magnoni, domani, 27 novembre, al Centro Parrocchiale di Osnago.

Meratese, 26 Novembre 2018 ore 09:59

Il titolo dell'intervento di don Walter Magnoni, previsto per domani sera alle 20.45 al Centro Parrocchiale di Osnago (in via Gorizia, 6) è "Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones".

"Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones", un discernimento etico sull'attuale sistema economico-finanziario

"Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones" è in realtà un testo che la Congregazione per la Dottrina della Fede e il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha pubblicato in Vaticano, il 17 maggio 2018. Il documento consta di 33 articoli e pone al centro della riflessione le dinamiche delle forze economiche oggi in atto, degli operatori finanziari, di chi ne fissa le regole, chi controlla e chi muove il denaro.

A don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la pastorale sociale e il lavoro della Diocesi di Milano, il compito di guidarci in una riflessione critica e illuminante, su aspetti delicati del nostro mondo attuale.

Un testo per tutti

Nonostante si entri nel dettaglio di securitization, fixing, Cds, shadow banking e tecnicismi vari (tutti spiegati in un perfetto linguaggio divulgativo perché l’educazione finanziaria è un valore, aiuta a capire e scegliere) c’è un grande filo conduttore che guida il “Discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”; ed è un invito a non scartare pregiudizialmente tutto il mondo della finanza.

Come ha inoltre sottolineato Papa Francesco, le tematiche economiche e finanziarie, per progredire “sulla via di un benessere per l'uomo che sia reale ed integrale”, devono legarsi ad una chiara “fondazione etica” e al necessario “connubio fra sapere tecnico e sapienza umana”. Temi, questi, che interessano tutti, in quanto cittadini.