Nuovo appuntamento del Festival Brianza Classica FOTO

Suona il duo composto da Paolo Zampini, con il flauto traverso, e Primo Oliva, al pianoforte,

Nuovo appuntamento del Festival Brianza Classica FOTO
Casatese, 31 Ottobre 2018 ore 15:02

Domenica 4 novembre, a Cremella, ci sarà il prossimo appuntamento del Festival Brianza Classica con un omaggio a Édith Piaf.

Brianza Classica a Cremella

Domenica 4 novembre alle ore 17, ci sarà un nuovo appuntamento del Festival Brianza classica. L’incontro è a Cremella, nella Sala Parrocchiale Giovanni Paolo II, in piazza della chiesa. Dopo gli appuntamenti ad Osnago ed Ornago, il novembre di Brianza Classica si apre con il concerto del duo Zampini-Oliva che propone al pubblico un ampio repertorio che attraversa vari generi e stili, dalla musica da film al Classico Jazz, con l’intento di omaggiare una grande interprete del ‘900: Édith Piaf. A suonare, la coppia Zampini-Olivia. Composto da Paolo Zampini al flauto traverso e Primo Oliva al pianoforte, il duo si è formato nel 2002 all’interno del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove entrambi erano docenti del proprio strumento. Da allora hanno tenuto oltre 500 concerti in tutta Italia, riscuotendo unanimi e calorosi consensi di pubblico e critica. Ingresso gratuito con prenotazione consigliata su www.brianzaclassica.it

Un omaggio a Édith Piaf

Nata a Parigi nel 1915, la Piaf è stata una grande interprete del filone realista (chanteuse réaliste). Nota anche come “Passerotto”, come veniva soprannominata per la sua minuta statura (passerotto infatti nel dialetto parigino si dice piaf), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta; già a otto anni, però, dovette muovere i primi passi verso la musica cantando per suo padre in strada. Definita come “l’ugola insanguinata” di un passerotto, la sua voce era caratterizzata da numerose sfumature. In molti casi era lei stessa l’autrice dei testi delle canzoni che interpretava. Francis Poulenc ascoltò per la prima volta Edith Piaf a New York a Radio City Music Hall e dichiarò che la sua voce era la cosa più bella ascoltata in tutto il concerto. In seguito le dedicò l’Improvvisazione che divenne presto una melodia “culto” e che verrà eseguita durante il concerto.

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