Nel 2019 sedici casi di intossicazione da funghi e un morto

L'Ats Brianza stila un report dettagliato di tutte le attività svolte nel corso dello scorso anno.

Nel 2019 sedici casi di intossicazione da funghi e un morto
Lecco e dintorni, 04 Febbraio 2020 ore 12:58

Nel 2019 sedici casi di intossicazione da funghi e un morto. L’Ats Brianza stila un report dettagliato di tutte le attività svolte nel corso dello scorso anno.

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Nel 2019 sedici casi di intossicazione da funghi e un morto

Una stagione da ricordare per i fungaioli ma anche per gli Ispettorati micologici dell’ATS. Piogge, temporali e le giuste temperature hanno contribuito ad un vero e proprio boom di funghi in tutto il nord Italia. L’eccezionale crescita che si è vista nella passata stagione ha invogliato tantissime persone ad andare per boschi,  spesso però senza averne le conoscenze adatte.

Il ricercato per eccellenza è sempre il porcino (Boletus edulis) ma si raccolgono tante altre specie  commestibili, spesso senza averne la minima conoscenza né accortezza e si corrono pertanto dei rischi enormi.

Il consiglio che viene dato a tutti è quello di far controllare e certificare quanto raccolto agli Ispettori micologi dell’ATS e di avvicinarsi e frequentare le associazioni micologiche presenti su tutto il territorio, dove è possibile acquisire informazioni e metodi per l’identificazione delle specie raccolte.ù

Gli interventi svolti nel 2019

Anche per il 2019 il Servizio di Pronta Reperibilità Micologica nel periodo autunnale su chiamata dei servizi di Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri e di altre strutture di pronto intervento del nostro territorio ha effettuato diversi interventi.

Notevole è stata, infatti, l’attività di consulenza nei casi di sospetta intossicazione da funghi. La pronta disponibilità micologica è stata attivata dai Pronto Soccorso delle ASST per 8 casi di sospette intossicazioni da consumo di funghi per un totale di 16 persone coinvolte. Purtroppo tra questi, un caso ha avuto esito mortale causato dal consumo di Amanita phalloides.

utte le persone coinvolte nei casi di sospette intossicazioni da funghi non avevano usufruito del controllo preventivo dell’Ispettorato Micologico di questa ATS.

Nel corso del 2019 sono state rilasciate 289 certificazioni di commestibilità per un totale di 421 kg e sono stati scartati 238 kg di funghi non commestibili, alterati e/o velenosi.

Le altre attività

Anche per lo scorso anno è proseguito il campionamento di funghi spontanei per il controllo della radioattività ambientale a seguito dell’incidente di Cernobyl del 1986 e campionamenti per la ricerca di metalli pesanti (Pb, Cd).

Collaterale ma non priva di importanza l’attività di riconoscimento, tramite esame morfobotanico – macroscopico su funghi provenienti da paesi extra CEE, posti sotto vincolo sanitario dagli Uffici USMAF di Genova.

Due nuovi micologi

Nel corso del 2019 si sono formati due nuovi micologi, ottenendo l’attestazione alla Scuola di Trento, ed è continuata la formazione sul campo per l’aggiornamento continuo del personale impiegati in questo delicato servizio al cittadino.

 

 

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