Lecco

‘Ndrangheta e rifiuti, dopo gli arresti a Lecco invocata una black list

"Le indagini dimostrano come nel campo degli illeciti ambientali e nel traffico illegale di immondizia ci siano figure che tendono a ripete in modo seriale i loro comportamenti non legali".  

‘Ndrangheta e rifiuti, dopo gli arresti a Lecco invocata una black list
Cronaca Lecco e dintorni, 09 Febbraio 2021 ore 16:26

Gli assessori regionali Riccardo De Corato (Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima) hanno espresso “soddisfazione per l’operazione della DDA di Milano e del Gico della Guardia di Finanza di Lecco” che – hanno detto – “ha permesso di sgominare un’importante organizzazione mafiosa dedita al traffico illecito di rifiuti, un vero e proprio business milionario“.

‘Ndrangheta e rifiuti, dopo gli arresti a Lecco invocata una black list

“I bandi per l’acquisto di telecamere e l’istituzione all’interno delle Polizie locali dei nuclei di Sicurezza Urbana e di Tutela Ambientale – ha ricordato De Corato – diventano pertanto fondamentali. Nei prossimi giorni incontrerò i comandanti delle Polizie locali per fare il punto sui Nuclei. Strutture nate per interventi a sostegno della sicurezza urbana anche per casi specifici, quali il contrasto ai reati ambientali, che stanno dando i risultati attesi”.

“Ringrazio le Forze dell’ordine e la magistratura – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – che, attraverso controlli attenti sul territorio, sono riusciti a individuare il traffico illecito di rifiuti, tra cui quelli di tipo pericoloso. Le indagini dimostrano come nel campo degli illeciti ambientali e nel traffico illegale di immondizia ci siano figure che tendono a ripete in modo seriale i loro comportamenti non legali”.

“La patologia nella gestione dei rifiuti – ha sottolineato Raffaele Cattaneo – va contrastata con ogni mezzo. Ribadisco, come già proposto lo scorso anno, che sarebbe opportuno disporre di una black list di soggetti che hanno tenuto simili comportamenti, affinché gli organi competenti per le autorizzazioni amministrative possano tenerne adeguatamente conto”.

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