I numeri del Covid

Mortalità nel Lecchese: nel 2020 del Covid è cresciuta quasi del 40%

Uno studio della Uil del Lario fotografa una situazione fortemente differenziata a seconda delle province. Il dato del lecchese è in linea con la media regionale

Mortalità nel Lecchese: nel 2020 del Covid è cresciuta quasi del 40%
Cronaca Lecco e dintorni, 14 Gennaio 2021 ore 18:02

La mortalità nel Lecchese nel periodo gennaio-novembre 2020 ha registrato un incremento del 37,65% rispetto alla media del quinquennio precedente, 2015/2019. Una percentuale in linea con quella di Regione Lombardia, + 37,18%. Lo certifica una analisi studio di Uil del Lario, Uil Pensionati Como Lecco e Uil FPL Lario che attinge i dati dalle statistiche di Istat.

Mortalità nel Lecchese maggiore a marzo

Il numero complessivo dei decessi in Lombardia nel periodo gennaio-novembre 2020 è stato di 123.810 persone, 33.558 in più (37,18%) rispetto alla media dei decessi avvenuti nel periodo 2015-2019. La provincia di Lecco è rimasta per tutto l'anno in linea con la media regionale, registrando un aumento della mortalità del 37,65%.

La Provincia maggiormente colpita dalla pandemia è stata quella di Bergamo, che nello stesso periodo ha registrato 15.432 vittime (+6.142, rispetto alla media dei decessi avvenuti nel periodo 2015-2019, +66,12%); il mese più drammatico è stato marzo, con 6.083 decessi, 5.181 in più rispetto agli anni precedenti (+574,7%). L'immagine che fotografa la drammaticità di questo momento è quella delle lunghe file dei mezzi dell'esercito italiano che portano le bare nei forni crematori.

A gennaio e febbraio 2020 la mortalità è scesa

Per i primi due mesi del 2020, al contrario, si era registrato un decremento della mortalità rispetto allo stesso periodo nel 2015/2019.

L'arrivo della pandemia

Per i due mesi successivi, marzo e aprile, il dato della mortalità è invece fortemente differenziato per le diverse provincie. Il lecchese registra un incremento del 181,9% a marzo e del 131,1% ad aprile, in linea con la media lombarda (192,2% e 118,2%).

Nei mesi successivi la situazione torna a migliora in conseguenza alle misure restrittive, fino a settembre. Il numero delle vittime torna a crescere a ottobre e soprattutto a novembre.

La percentuale dei decessi ha insomma un andamento fortemente ondivago nel corso di tutto il 2020.

 

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