Mercato di Lecco, "Da più bello della Lombardia al totale declino" VIDEO INCHIESTA

I posti vacanti e le testimonianze degli ambulanti parlano chiaro: qualcosa al mercato di Lecco non va.

Lecco e dintorni, 27 Giugno 2018 ore 14:24

Il mercato di Lecco sta vivendo una situazione decisamente difficile. Qualcosa negli anni è andato evidentemente  storto perché sono sempre meno gli ambulanti che scelgono Lecco per vendere i loro articoli. E' bastato un giro tra le bancarelle questa mattina per averne la riprova....

Mercato di Lecco, sempre più licenze depositate

Il mercato di Lecco trent’anni fa era considerato il più bello della Lombardia, ma oggi la situazione è decisamente cambiata. A testimoniarlo sono gli ambulanti stessi, che parlano di 39 posti vacanti: 20 il sabato e 19 il mercoledì. Le persone hanno preferito depositare la loro licenza visto che  il mercato di Lecco non era più proficuo per la loro attività.

Uno scomodo spostamento

Il primo motivo di questo regresso sarebbe dovuto allo spostamento che anni fa ha dovuto subire il mercato, spostandosi dal centro città ad una zona considerata "di  periferia", ovvero La Piccola. Gli ambulanti si sono trasferiti da Piazza Cermenati a via Giovanni Amendola e questo ha inciso non poco nei loro effettivi guadagni. Le persone che prima camminavano per le vie del centro si ritrovavano inconsapevolmente tra le bancarelle, ma purtroppo oggi è non è più così.

Una bassa affluenza

L’affluenza sembra dar ragione agli ambulanti: le persone che si recano al mercato per fare acquisti sono sempre meno. Cresce però il numero degli stranieri, che desiderano acquistare un capo a poco prezzo. Una categoria di lavoratori molto presente al mercato, a detta degli ambulanti, sono le badanti.

Un comune senso di tristezza

Nonostante la critica situazione che il mercato si ritrova ad affrontare, alcuni ambulanti non vogliono abbandonare la città e i loro motivi sono disparati: c'è chi ha iniziato la sua attività da ambulante a Lecco ed è qui che vuole terminarla e chi invece cerca di resistere, sacrificando un solo giorno a settimana di mercato. Tutti però sono accomunati da un profondo senso di tristezza, a volte anche di rabbia, perché non vedono alcuna prospettiva di cambiamento.