I medici lecchesi raccontano la loro esperienza in Africa con mamme e bambini

Venerdì 20 ottobre, alle 18.00, nella sala conferenze del Palazzo del Commercio di Lecco

I medici lecchesi raccontano la loro esperienza in Africa con mamme e bambini
19 Ottobre 2017 ore 07:20

Gian Antonio Stella sarà ospite dell’incontro organizzato da Medici con l’Africa Cuamm venerdì 20 ottobre, alle 18.00, nella sala conferenze del Palazzo del Commercio di Lecco (piazza Garibaldi 4). Insieme allo scrittore e giornalista del Corriere della Sera, i medici lecchesi del Cuamm Elisabetta Ratti e Riccardo Bonfanti, marito e moglie, ginecologa e ortopedico da poco rientrati da una missione in Sierra Leone, e Egidio Bosisio, chirurgo ad oggi in servizio in Sud Sudan. All’incontro, presentato da Gerolamo Fazzini, sarà presente anche il direttore del Cuamm don Dante Carraro

Medici lecchesi sul campo

“Salute senza confini” il tema della serata, che sarà affrontato partendo dalle storie dei medici impegnati sul campo ogni giorno, nei paesi dove il diritto alle cure è più che mai negato: la Sierra Leone del dopo Ebola e il Sud Sudan da cui la gente fugge per gli scontri e per la fame. Proprio in Etiopia di recente Gian Antonio Stella è andato ad osservare il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm nella regione di Gambella, al confine con il Sud Sudan, dove migliaia di rifugiati vengono accolti.

4 milioni di rifugiati

«Cosa accadrà di quei quattro milioni di rifugiati che rischiano di diventare cinque, sei…? Questo è il nodo – scriveva Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 7 ottobre 2017 – L’unica possibilità per evitare una catastrofe umanitaria è quella di dare un senso alle parole: aiutarli davvero, laggiù nell’Africa in fiamme. Con scelte di respiro mondiale e insieme la forza dell’impegno quotidiano. Come appunto quello dei volontari del Cuamm».

“Medici con l’Africa Cuamm – Lecco”

Un impegno quotidiano che i volontari del Cuamm esprimono anche in Italia, nei gruppi di appoggio come quello di “Medici con l’Africa Cuamm – Lecco”, che nel 2017 compie 20 anni e continua a garantire medici nei progetti dell’organizzazione in Africa. Continente per cui, dalla Lombardia, sono partiti con il Cuamm oltre 210 medici e professionisti della cooperazione, a cui si aggiungono le 22 persone impegnate sul campo ad oggi.

Meeting annuale

Le storie di questi medici saranno al centro dell’Annual Meeting di Medici con l’Africa Cuamm ad Assago (Milano), l’11 novembre. Insieme a loro e Gian Antonio Stella, anche il presidente del consiglio Paolo Gentiloni e il presidente della BCE Mario Draghi, oltre a molti altri ospiti, per fare il punto sul lavoro del Cuamm e sulle sfide che aspettano e l’Italia e l’Europa nel prossimo futuro.

È possibile sostenere il lavoro dei medici del Cuamm con una donazione su c/c postale 17101353 e online su www.mediciconlafrica.org: con 40 euro è possibile garantire ad una futura mamma il parto assistito; con 150 euro è possibile garantire a un bambino malnutrito un trattamento completo

Prima le mamme e i bambini

L’attenzione per la salute materno-infantile è una costante per Medici con l’Africa Cuamm, che nei sette paesi in cui è presente in Africa (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) porta avanti il programma “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”, puntando a garantire il parto assistito a 320.000 donne e l’assistenza nutrizionale per loro e i loro bambini nel periodo che va dall’inizio della gravidanza ai primi due anni di vita dei figli, mettendo in trattamento 60.000 i bambini malnutriti.

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