Dolore

Lutto al Cab , è morto il direttore Moioli

Roberto Moioli si è spento sabato scorso è morto all’ospedale San Gerardo di Monza a causa di una malattia contro la quale combatteva da tempo.

Lutto al Cab , è morto il direttore Moioli
Cronaca Meratese, 01 Febbraio 2021 ore 10:18

Grave lutto nella “grande famiglia” del Cab Polidiagnostico. Roberto Moioli, 66 anni, direttore commerciale dei centri distribuiti tra le province di Lecco, Como e Monza e Brianza, sabato scorso è morto all’ospedale San Gerardo di Monza a causa di una malattia contro la quale ha combattuto con tenacia fino all’ultimo.

Il Cab Polidiagnostico piange il suo direttore commerciale

Lavoratore instancabile, dal carattere affabile e gentile, ha lasciato un grande ricordo di sé nelle persone che lo hanno conosciuto per la sua attività professionale, ma non solo. «Era con noi da una decina d’anni e ha sposato sin dal principio la nostra causa – ha raccontato con commozione il dottor Paolo Godina, direttore dei centri Cab – Per lui non esistevano sabati e domeniche, lavorava sette giorni su sette come se l’azienda fosse sua».

Tra gli artefici dell’espansione dei centri

L’arrivo di Moioli in quella che non è solo una società, ma una sorta di grande famiglia dove ogni singolo collaboratore si sente protagonista di un progetto, è coinciso con la strategia di espansione di Cab, che dalla storica sede di Barzanò ha via via conquistato sempre più fette di mercato. «Il suo obiettivo era proprio quello di affiancarci nella fase di sviluppo dei vari centri – ha continuato Godina – Quando abbiamo iniziato a ragionare su questa nuova strategia ho pensato a lui e averlo assunto si è rivelata una scelta azzeccata: ci ha permesso di compiere il salto di qualità che stavamo cercando».

Sarebbe andato in pensione a giugno

Sposato, padre di due figli, Moioli abitava a Monza, ma da qualche anno a questa parte la sua vera casa erano appunto i centri Cab. «Li sentiva suoi, era orgoglioso del lavoro svolto e soprattutto della fase di crescita che avevamo iniziato insieme – ha continuato il direttore dei centri – Roberto ha dato moltissimo all’azienda dal punto di vista professionale, a me personalmente ha lasciato molti insegnamenti e un grande ricordo». Una delle caratteristiche di Moioli che molti ricordano era la caparbietà. «Sarebbe andato in pensione il 1° giugno prossimo e stavamo già ragionando di continuare a collaborare con lui dopo quella data – ha concluso Godina – Sapevamo della malattia, che purtroppo non gli lasciava aspettative di vita troppo lunghe, ma fino a Natale, seppur debilitato, era venuto da noi a sbrigare alcune pratiche di lavoro. Poi purtroppo la situazione è precipitata. La sua è una grande perdita per noi, ci mancherà moltissimo».

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