Lungolago di Malgrate: Confcommercio torna alla carica

"Se il Comune vuole un lungolago pulito, sicuro e con tanti eventi, ripensi alla proposta dei Commercianti"

Lungolago di Malgrate: Confcommercio torna alla carica
Lecco e dintorni, 29 Giugno 2018 ore 10:59

"Visto l'assalto al lungolago di Malgrate dello scorso fine settimana rispolveriamo  il progetto realizzato dall'Associazione Commercianti Lungolago Malgrate che offriva una gestione ordinata del salotto del paese" Così Confcommercio Lecco torna alla carica sulla questione lungolago. Ad aprile il Comune di Malgrate, dopo due incontri, aveva deciso di respingere le proposte per il lungolago avanzate da un gruppo di commercianti di Malgrate e sostenute proprio dall'associazione commercianti di Lecco. 

Lungolago di Malgrate: Confcommercio "Siamo stati profetici"

"Già allora ci eravamo permessi di evidenziare come fosse incomprensibile la scelta della Amministrazione Polano di fronte a una proposta articolata in cui commercianti si impegnavano a organizzare iniziative e a rendere vivo e sicuro il lungolago - sottolinea il direttore di Confcommercio Lecco, Alberto Riva -  Purtroppo siamo stati facili profeti: scegliendo di non fare nulla e di limitarsi a ribadire regole validissime ma che purtroppo restano sulla carta, il Comune ha di fatto aperto le porte a un accesso "selvaggio" e incontrollato dell'area".

 

"Il Comune ci ripensi"

E ribadisce: "Chiediamo alla Giunta di Malgrate di ripensarci: nessuno vuole rovinare ne' privatizzare il lungolago come qualche amministratore negli scorsi mesi ha furbescamente sostenuto. Però è chiaro, e gli ultimi week-end lo confermano, che si vuole avere un lungolago pulito, sicuro e attrattivo, capace di portare un turismo di qualità, a misura di famiglia, occorre fare collaborare pubblico e privato: il Comune non è in grado di mantenere il lungolago da solo".

Costi a carico dei Commercianti

Quindi conclude: "Malgrate ha avuto la bravura e la forza di realizzare un lungolago molto bello e invidiato da tanti Comuni, Lecco in primis. Ma se non si mette mano, se non si interviene subito ripensando l'utilizzo degli spazi, il progetto rischia di  rovinarsi. Se il Comune vuole l'accesso selvaggio, la spiaggia libera, i salviettoni ovunque, i bagni fatti alla faccia dei divieti, la spazzatura ovunque, i prati rovinati... allora fa bene a restare fermo a guardare. Se invece il Comune vuole un lungolago pulito, sicuro, con intrattenimento, eventi e cultura per residenti e turisti e con attività soddisfatte e piene di clienti che portano lavoro e sviluppo al Comune stesso e al territorio, allora farebbe meglio a rivalutare l'ipotesi avanzata dall'Associazione. Un'ipotesi, lo ricordo, i cui costi sarebbero stati a carico dei commercianti".