Cronaca
Parlano gli esercenti lecchesi

Luci e ombre sulla ripartenza: parlano gli esercenti lecchesi

"La chiusura ha avuto su tutti conseguenze economiche e psicologiche"

Luci e ombre sulla ripartenza: parlano gli esercenti lecchesi
Cronaca Lecco e dintorni, 18 Maggio 2020 ore 18:43

Speranza ma anche paura. Voglia di ricominciare ma anche preoccupazione per il futuro. E' una ripartenza con luci e ombre quella delle attività commerciali di Lecco che oggi, lunedì 18 maggio, hanno rialzato le serrande.

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Luci e ombre sulla ripartenza: parlano gli esercenti lecchesi

L'entusiasmo per la ripartenza è parzialmente raffreddato dalla consapevolezza che il mondo in questi tre mesi è cambiato e tutti ne stanno pagando le conseguenze. Lo confermano le commesse del negozio Intimissimi di via Roma: "Abbiamo aperto stamattina dopo 60 giorni. Non è stato facile anche per noi questo periodo. Ora siamo pronte per ripartire anche se sappiamo che i problemi di liquidità non mancano. Comunque siamo fiduciose e positive, siamo  pronte per accogliere le nostre clienti sempre con il sorriso, ma attente alle disposizioni di sicurezza. Non sarà facile ma il nostro impegno è massimo.

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"Difficile fare un bilancio di questa riapertura - sottolinea la titolare del negozio Underground di via Mascari - Tutti questi mesi a casa hanno influito sul pano economico e anche su quello psicologico. Ora la gente ha paura di una ricaduta e ha anche paura di spendere, ma noi siamo qui e siamo pronti a lavorare".

I timori maggiori sono nel settore dei bar e della ristorazione

"La chiusura è stata un disastro e la riapertura non è andata in modo eccezionale - raccontano i titolari del bar caffetteria 101 del centro commerciale Isolago in centro Lecco - La gente che è in giro ha paura di entrare nel locale anche perchè le normative non sono chiare a tutti. Organizzarci è difficile, e non certo per colpa nostra. tanti bar che a inizio pandemia avevano affisso cartelli incoraggianti con scritto Andrà tutto bene ora hanno sostituito lo slogan con Affittasi"

Mario Stojanovic