I (dis)servizi

L’Odissea di Laura: 4 ore da Bergamo a Lecco… passando per Milano!

3 treni per andare a lavoro e altre 4 ore per tornare a casa. Questa è la storia di Laura, che assomiglia alla storia di tanti pendolari

L’Odissea di Laura: 4 ore da Bergamo a Lecco… passando per Milano!
Cronaca Lecco e dintorni, 28 Dicembre 2020 ore 18:08

L’Odissea di Laura Melesi, che ha impiegato più tempo ad andare e tornare da lavoro, che nel suo ufficio. Questa è una delle tante storie di disagi e disservizi sui treni.

L’Odissea di Laura: l’andata

Lecco, sveglia alle 6.15, apro le finestre e vedo una splendida nevicata. Mi vien voglia di non prendere il 7.01 per Bergamo e di stare un po’ al caldo puntando sull’8.12. Prima di concedermi un’ora di relax guardando la neve che scende controllo l’app: 8.12 soppresso; 7.01 confermato. Salto fuori dal letto e scendo in stazione. Prima sorpresa: nel tempo tra casa e la stazione (7′ scarsi a piedi) il treno è stato soppresso. Chiedo se si riesce ad arrivare a Calolziocorte in qualche modo (già provato altre volte perché da lì “qualcosa” per Bergamo parte). C’è un treno per Centrale che ferma a Calolzio, lo prendo perché mi assicurano che lì troverò il treno per Bergamo. Arrivo, il treno c’è ma non per Bergamo, bensì per Ponte San Pietro e nessuno (personale, controllori, capotreno) sa che dire. Trenord ha deciso di mettermi alla prova e accetto la sfida. Salgo sul treno e intanto penso a come arrivare da Ponte San Pietro a Bergamo: bus? taxi? Per fortuna un giovane e dinamico controllore si interessa alla mia (e non solo mia) sorte: a Ponte San Pietro viene fatto fermare un treno diretto a Milano Porta Garibaldi che ci aspetta e ci scarica a Bergamo. L’andata è fatta, con “solo” 3 treni e sono felice nel mio ufficio. Ma il bello deve ancora venire. Seguitemi nel prossimo post in cui racconto il rocambolesco viaggio di ritorno a Lecco.

Il ritorno: “Ho circumnavigato la Lombardia”

A metà mattina inizio a studiare il viaggio di ritorno con l’amata Trenord. Scopro ben presto che per tutto il giorno non ci sono treni sulla tratta Lecco/Bergamo. Penso a un percorso alternativo. Prendo un Bergamo-Milano Porta Garibaldi e scendo a Monza, da lì aspetto qualcosa per Lecco? Oppure per star tranquilla arrivo in Centrale e attendo un Lecco/Sondrio/Tirano? Ma intanto siti e app danno cancellazioni a raffica. Arrivo in stazione e scopro che il treno per Monza non c’è (soppresso lastminute alle 12.15 quando ero appena arrivata trafelata), allora punto su Milano ma il treno ferma a Milano Lambrate. Pazienza, prendo la metropolitana fino a Centrale puntando sul 14.20 per Tirano. Il treno arriva a Milano Lambrate alle 14, ho 20′ per correre in Centrale e ci arrivo. Sul tabellone il treno c’è ma parte con 30′ di ritardo. Bene, ci sta un Mac, ho una fame da lupi. Però la coscienza rimorde, forse meglio passare in biglietteria per conferma. In biglietteria una gentile signorina dice che non si vedono treni in arrivo da Tirano o Sondrio, quindi meglio andare a Porta Garibaldi che da lì qualcosa parte. Guardo l’orologio e corro per non perdere quel treno della speranza (di arrivare a casa). 

In Garibaldi il treno per Lecco non c’è ma, ironia della sorte, ne parte uno per Bergamo (sì da dove venivo io). Lo prendo con l’idea di scendere a Monza e attendere qualcosa per Lecco. Poi cambio idea e chiedo a mia figlia di venire a prendermi a Carnate Usmate. Scendo in questa spettrale (per la neve) stazione e vedo che c’è in arrivo un treno per Lecco. Ma non è sicuro perché i pannelli non sono univoci nelle indicazioni. Dico a mia figlia di aspettare un attimo e intanto verifico, passando dal bar a prendere qualcosa da mangiare visto che sono le 15. Torno in stazione ed effettivamente c’è in arrivo un treno per Lecco. Stoppo mia figlia e salgo al volo, cappuccino in una mano e brioche nell’altra. Mi rilasso un attimo con Instagram alla ricerca di foto con la neve e che trovo? Il post “satirico” di Trenord con la suggestione dei treni imbiancati. Sono quasi le 16 e dopo 4 ore, 3 treni, soppressioni che “fioccavano” una dopo l’altra, informazioni “scivolose” come neve impataccata e aver circumnavigato un po’ di Lombardia sono a Lecco. Più che qualche scatto di oggi, ci sarà stato qualche “scatto” d’ira dei viaggiatori, alcuni di certo messi peggio di me. E gli stranieri?
Bella comunicazione (da quella sulle cancellazioni a quella social) e bella immagine. Sarà perché mi occupo di comunicazione…

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