L’ex ministro Brambilla ha partorito udienza rinviata

L'avvocato del fallimento intenterà causa per 27 milioni

L’ex ministro Brambilla ha partorito udienza rinviata
18 Ottobre 2017 ore 18:44

Michela Vittoria Brambilla è in clinica dopo aver dato alla luce Leonardo

L’udienza rinviata il 23 gennaio

L’ex ministro Brambilla era ancora ricoverata, dopo aver partorito il terzogenito Leonardo, perciò l’udienza prevista per ieri, martedì, davanti al gip Massimo Mercaldo, ha dovuto essere rinviata al 23 gennaio per legittimo impedimento. Insieme a lei sono indagati per il fallimento delle Trafilerie del Lario di Calolziocorte il padre Vittorio Brambilla, l’ex amministratore della società Nicola Vaccani, l’amministratore delegato Alessandro Valsecchi e i tre membri del collegio sindacale: Francesco Ercole, Mario Ercole e Alida Tia. Per loro l’accusa è di bancarotta fraudolenta.

Estinto il reato di omesso versamento delle ritenute d’acconto per il 2012

Durante l’udienza di ieri i legali di Michela Brambilla  hanno comunicato l’estinzione del reato di omesso versamento delle ritenute del 2012 che ammontavano a 403mila euro lievitati a 803mila euro, tra ammende e interessi. Inoltre gli avvocati hanno annunciato il pagamento di 2 milioni e 300mila euro per il mancato versamento delle ritenute del 2013.

Causa civile milionaria

Invece ha già annunciato che non si costituirà parte civile l’avvocato Carlo Galli, nominato dal curatore fallimentare Luigi Bolis. Infatti il legale ha deciso di intentare una causa  civile  davanti al Tribunale delle imprese, avanzando una pesante richiesta risarcitoria: ben 27 milioni di euro.

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