L’ex comandante della Stradale Mariella Russo indagata per falso

Lei preferisce non commentare, ma da settimane è assente dal lavoro.

L’ex comandante della Stradale Mariella Russo indagata per falso
Lecco e dintorni, 14 Dicembre 2017 ore 10:18

L’ex comandante della Stradale di Lecco Mariella Russo indagata per falso. Una vicenda complicata quella che vede coinvolta la ex numero uno della Polstrada lecchese e oggi vice Questore aggiunto a Bergamo in servizio all’ufficio Pasi (polizia amministrativa). Tanti gli aspetti da chiarire e una sola certezza al momento: da settimane, circa tre, la dottoressa Russo non si fa vedere negli uffici della Questura di Bergamo. Ufficialmente è in congedo per malattia. Una patologia iniziata subito dopo la perquisizione nella sua abitazione.  Ma andiamo con ordine.

Stradale Mariella Russo indagata

La dottoressa Russo, in forza, anzi al comando della Polstrada Lecchese fino al 2016 è al centro di una indagine coordinata un ex pm lecchese, Maria Cristina Rota. Quest’ultima fino al 2013 era  in forze al Tribunale di Lecco. Oggi lavora a Bergamo proprio come l’ex comandante Russo. Al centro del fascicolo ci sarebbe  un documento falso intestato all’Ufficio territoriale del governo e cioè la Prefettura. Tutto inizia con una procedura, attivata dalla Prefettura di Bergamo, per l’abilitazione di 11 nuove guardie giurate. Operazione che nella norma che richiede il rilascio, da parte della Procura della Repubblica, del certificato carichi pendenti. Questo certificato va verificato attraverso il casellario giudiziario. L’ufficio Pasi  si occupa anche di quel settore ma non era coinvolto nella pratica specifica per gli 11 vigilantes. Nonostante questo la dottoressa Russo avrebbe inviato in Tribunale a Bergamo un poliziotto (estraneo ai fatti) chiedendogli di consegnare al casellario giudiziario un certificato intestato alla Prefettura. Certificato che secondo il Pm sarebbe falso.

Il via alla indagine

Diversi gli aspetti da chiarire. Innanzitutto il coinvolgimento della  Questura in generale e della dottoressa Russo in particolare . E poi anche il fatto che la società che richiedeva l’abilitazione dei Vigilantes a Bergamo, ha in realtà sede a Como. Cittadina in cui la dottoressa Russo aveva prestato servizio prima di essere trasferita a Lecco .  Per  fare luce sulla complessa  situazione quindi la dottoressa Rota ha disposto la perquisizione dell’abitazione del comandante Russo.

La perquisizione

Come detto la perquisizione nell’alloggio dell’ex comandante della Polstrada è avvenuta tre settimane fa. Ma cosa è stato trovato. In primo luogo una trentina quadri di valore (dai 4 ai 10 mila euro l’uno) la cui provenienza è in corso di accertamento. Molte opere erano a terra imballate. Non solo ma sono stati individuati una serie di appunti tutti da decifrare di cui il Pm sta accertando la provenienza. E ancora 10.000 mila euro in contanti.

Gli accertamenti

I ritrovamenti hanno quindi spinto la Procura ad avviare accertamenti patrimoniali nei confronti dell’indagata. Da sottolineare in ogni caso che ad oggi, nei suoi confronti non è stato preso alcun provvedimento. Nemmeno da parte della Polizia. La sua assenza, come detto, è ufficialmente motivata da un congedo per malattia.

 

Le dichiarazioni della dottoressa Russo

L’ex comandante della Polstrada lecchese, contattata dal Giornale di Lecco ha preferito non commentare la vicenda. “Non ho niente da dichiarare” ha sottolineato. “E’ della mia vita privata che stiamo parlando.  Tanto più che la vicenda non la conosco neppure io”.

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