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Le parole del Sindaco

La riflessione del sindaco Virginio Brivio sui più piccoli

In questa lettera il sindaco Virginio Brivio assicura che il Comune di Lecco si sta impegnando e si impegnerà a "colmare il vuoto".

La riflessione del sindaco Virginio Brivio sui più piccoli
Cronaca Lecco e dintorni, 29 Marzo 2020 ore 11:50

Il sindaco Virginio Brivio si ferma a riflettere sui giovani, ma soprattutto sui più piccoli, che si ritrovano ad affrontare una situazione surreale ed imprevista.

Il sindaco Virginio Brivio: “E’ doveroso occuparsi della comunità intera”

La riflessione del sindaco inizia così: “Nella mia newsletter di questa settimana mi sono soffermato sulla condizione degli anziani ai tempi del coronavirus, oggi e in prospettiva. Non voglio procedere in questi momenti per fasce sociali perché mai come in questi tempi è doveroso occuparsi della comunità intera, della quale ciascuno spicchio di cittadinanza merita un approccio specifico e particolare“.

“Strategie e politiche per favorire il ritorno alla normalità”

“Proprio nei giorni del fine settimana, quando di solito ci si attrezza con i bambini (a casa da scuola) per il tempo libero, le ore per tanti sono ancora più pesanti da vivere e da sopportare. Ormai non c’è giornale o portale che non riporti suggerimenti didattici, educativi e psicologici per alleviare la cappa che da mattina a sera grava sui piccoli e li costringe a una prova delicata e imprevista. Ancor più difficili quando gli spazi fisici sono ridotti e le famiglie, per più motivi, sotto pressione (penso anche a quelle dei nostri operatori sanitari e di tutti coloro in prima linea in queste settimane). Ci dobbiamo mettere nella condizione di immaginare strategie e politiche per i bambini che non si esauriscano con le eventuali riaperture delle scuole, ma che dovranno proseguire nei mesi, entrare nelle case e nelle famiglie con la scuola e con tutti i supporti necessari per favorire il loro ritorno alla cosiddetta normalità” ha continuato.

I bambini al centro

Il Comune si sta attrezzando anche con proposte operative per colmare il vuoto e incoraggiare quelle iniziative che sappiano cogliere e conciliare gli aspetti didattici con quelli formativi, tenendo ben presente le diverse condizioni sociali, le differenti situazioni scolastiche, l’attenzione ai disabili, a chi fa più fatica e, non ultimo, il grado di preparazione. La sfida in definitiva è quella di evitare che questo periodo provochi ancora più “differenze di partenza” e quindi di opportunità tra i nostri ragazzi: l’investimento prioritario nel post emergenza sarà quindi anche questo, provare insieme a fare in modo che istituzioni, associazioni e famiglie, nella fase della ricostruzione e della rinascita, sappiano mettere al centro la figura del bambino” ha concluso Brivio.

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