Sanità

La Nostra Famiglia, lunedì incontro decisivo a Roma. “Sarà accordo oppure sciopero”

"Attendiamo che La Nostra Famiglia torni sui suoi passi, altrimenti sarà programmato lo sciopero generale di tutte le lavoratrici e i lavoratori della struttura in tutta Italia".

La Nostra Famiglia, lunedì incontro decisivo a Roma. “Sarà accordo oppure sciopero”
Lecco e dintorni, 02 Ottobre 2020 ore 18:54

È andato in scena nella tarda mattinata di oggi,  venerdì 2 ottobre 2020, l’incontro organizzato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, con base a Bosisio Parini, nell’aula magna della struttura, ma con il collegamento in videoconferenza da tutte le sedi d’Italia per l’ssemblea nazionale delle lavoratrici e lavoratori de La Nostra Famiglia.  Al centro della discussione  la situazione contrattuale e l’incontro decisivo che si terrà lunedì a Roma. La vertenza è iniziata a gennaio quando la direzione ha comunicato la disdetta unilaterale del contratto Aris-Aiop applicato ai lavoratori e l’adozione di quello Aris-Riabilitazione.

La Nostra Famiglia: lunedì incontro decisivo a Roma

“L’appuntamento fondamentale sarà proprio lunedì 5 ottobre, al ministero della Salute, per chiudere definitivamente questa vertenza che è durata ormai per troppi mesi – afferma Catello Tramparulo, segretario generale della Fp Cgil Lecco e coordinatore regionale de La Nostra Famiglia per la Funzione pubblica –. Siamo prossimi alla firma del contratto nazionale del lavoro della sanità privata, dopo 14 anni. Attendiamo ora che La Nostra Famiglia chiuda questo capitolo, confermando il diritto di lavoratrici e lavoratori ad avere questo contratto, Aris Aiop, non il contratto Aris Rsa che vorrebbero applicare i dirigenti dell’associazione solo per un mero risparmio, ma sulla pelle dei dipendenti. Attendiamo che La Nostra Famiglia torni sui suoi passi, altrimenti sarà programmato lo sciopero generale di tutte le lavoratrici e i lavoratori della struttura in tutta Italia”.

“Sarà accordo oppure sciopero”

“Per i lavoratori – spiega Franca Bodega, Cisl Fp Mbl – sarebbe punitivo. Allo stesso tempo, l’eventuale cambio non avrebbe alcuna conseguenza positiva sul bilancio aziendale. Quindi perché penalizzare i dipendenti? La direzione non può cancellare anni di abnegazione, impegno e professionalità dimostrata da tutti gli operatori dell’associazione”.

Sul territorio, la struttura, che offre servizi sanitari di eccellenza, ha oltre mille dipendenti (su duemila in tutt’Italia) e diverse sedi: Bosisio Parini, Carate Brianza, Lecco, Mandello e Sesto San Giovanni.

“Se al ministero non si troverà un’intesa le organizzazioni sindacali sono pronte a dichiarare lo sciopero. A luglio abbiamo dichiarato lo stato di agitazione – conclude Franca Bodega -. Il sindacato potrà quindi potrà, se lo riterrà opportuno, dichiarare lo sciopero. Vedremo come evolverà. Intanto l’8 ottobre al ministero della Salute sarà firmato, dopo 14 anni di vacanza contrattuale, il contratto Aris/Aiop. La prossima sarà una settimana impegnativa”.

 

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