La Merla mette gli occhiali da sole con temperature da primavera

Il termometro smentisce la tradizione dei “giorni più freddi dell’anno” a fine gennaio.

La Merla mette gli occhiali da sole con temperature da primavera
Lago, 30 Gennaio 2020 ore 15:45

13 gradi, pieno sole e una “Merla” quantomeno disorientata: nei giorni che la tradizione indica come i “più freddi dell’anno”, il clima impazzito smentisce un proverbio di consolidata saggezza.

La Merla mette gli occhiali da sole con temperature da primavera

13 gradi, pieno sole e una “Merla” quantomeno disorientata: nei giorni che la tradizione indica come i “più freddi dell’anno” (quelli, appunto, della “Merla”, tradizionalmente tre a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio) il clima impazzito smentisce anche un proverbio di consolidata saggezza e fa tremare l’agricoltura: “Nei prossimi giorni arriveremo a 17 gradi, temperature di piena primavera che potranno ulteriormente risvegliare anticipi di fioriture. Se a questa fase di clima caldo fuori stagione dovesse seguire, come probabile, un calo improvviso della colonnina di mercurio, saranno guai seri” commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi che, in ogni caso, punta il dito contro “variazioni climatiche alle quali il territorio non è preparato e che, già in questi anni, hanno provocato danni gravi su più fronti: alluvioni, bombe d’acqua, fasi siccitose e, più in generale, un’estremizzazione degli eventi che hanno messo in ginocchio l’agricoltura. Pensiamo all’anno nero vissuto nel 2019 dai produttori di miele, ma anche alle grandinate che hanno devastato campi, serre e strutture. E il 2020 potrebbe riservarci altre brutte sorprese”.

Le anomale temperature miti nei giorni della merla arrivano infatti dopo un 2019 che è stato il secondo più caldo di sempre sul pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, con l’ultimo decennio che è il più bollente dal 1880 in cui sono iniziate le rilevazione del Noaa. L’ondata di temperature anomale di questi giorni sta investendo l’Italia da nord a sud: una “quasi primavera” fuori stagione che ha già provocato fioriture anticipate, ma che espone le piante al rischio di gelate improvvise con il ritorno del freddo e la perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno. Una situazione emblematica dei cambiamenti climatici in corso caratterizzati anche nel n da una più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali e rapidi passaggi dalla pioggia alla siccità, dal caldo al freddo. Un meteo pazzo che sta favorendo anche l’invasione di insetti e organismi alieni che distruggono i raccolti con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico.

“L’agricoltura – conclude la Coldiretti lariana – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali”.

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