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Sgomento a Valmadrera

La consigliera Pamela Cazzaniga muore a 44 anni per un virus tropicale

Era appena tornata da un viaggio in Kenya per lavoro. Si è spenta stanotte all'ospedale di Lecco

La consigliera Pamela Cazzaniga muore a 44 anni per un virus tropicale
Cronaca Lecco e dintorni, 29 Marzo 2020 ore 11:33

Una tremenda e improvvisa tragedia getta nel lutto la comunità di Valmadrera: questa notte, all’età di 44 anni, si è spenta la consigliera Pamela Cazzaniga.

Pamela Cazzaniga era ricoverata all’ospedale da martedì

La Cazzaniga, membro della lista Progetto Valmadrera, è deceduta all’ospedale di Lecco dove si trovava ricoverata da martedì per curare un virus che aveva contratto in Africa. La consigliera, che lavorava come tour operator, infatti, era tornata una decina di giorni fa dal Kenya dove era stata per lavoro.

Costretta su una sedia a rotelle a 30 anni a causa di un incidente

Quello della Cazzaniga era volto molto noto e benvoluto in città, ma non solo. Costretta su una sedia a rotelle dall’età di 30 anni in seguito a un incidente stradale, aveva scritto il libro dal titolo “La mia seconda vita”, testimonianza di coraggio ed esempio di capacità di risollevarsi per tanti sfortunati ragazzi colpiti da un dramma.

Valmadrera Pamela Cazzaniga
Pamela Cazzaniga con il suo libro “La mia seconda vita”

Grande impegno nella lotta alle barriere architettoniche

Eletta in Consiglio comunale lo scorso maggio, nominata presidente della Commissione Servizi Sociali, si era subito messa a lavorare con grande impegno ed entusiasmo, in particolare per definire un piano di eliminazione delle barriere architettoniche e per migliorare la vita dei disabili in città.

Il cordoglio del sindaco: “Mi aveva conquistato per la sua volontà e passione”

Valmadrera Pamela Cazzaniga
Pamela Cazzaniga insieme al sindaco Antonio Rusconi e al vicesindaco Raffaella Brioni

La notizia della scomparsa ha gettato nello sconforto l’intera Amministrazione comunale.  “Pamela – sottolinea il sindaco Antonio Rusconi affranto dal dolore – è stata la prima persona a cui avevo chiesto di entrare in lista. Mi aveva conquistato alla presentazione del suo libro la volontà e la passione di affrontare ostacoli come il vivere in carrozzella dopo l’incidente. Si era messa subito al lavoro come consigliere per migliorare tutti gli ostacoli per i disabili sui marciapiedi, aveva visitato e discusso con i responsabili del Centro Disabili alcuni lavori importanti e migliorativi. Abbiamo l’impegno di ricordare ai più giovani una testimonianza di coraggio che è un esempio per resistere alle difficoltà. Penso che sia importante in questi giorni rileggere il libro di Pamela per capire quanto ci ha lasciato”.

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