Dopo l’espulsione dell’imam lecchese si invocano controlli nelle moschee

Secondo i dati del Ministero degli Interni, gli stranieri espulsi perché ritenuti una minaccia per l'Italia sono negli ultimi 3 anni 214.

Dopo l’espulsione dell’imam lecchese si invocano controlli nelle moschee
01 Novembre 2017 ore 17:38

Dopo l’espulsione dell’imam lecchese Idriz Idrizovic, 39 anni, kosovaro residente a Olgiate Molgora, si invocano controlli nelle moschee. A farlo, in particolare è Riccardo De Corato. E’ il capogruppo di Fdi in Regione Lombardia.

Ieri l’espulsione dell’imam lecchese

“Questa volta il decreto di espulsione per ragioni di sicurezza nazionale è rivolto al cittadino kosovaro Idriz Idrizovic, in passato imam presso un centro culturale islamico nel lecchese” sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia. “Abbiamo sempre detto che è necessario l’albo degli imam e le prediche in italiano e quella di oggi è la dimostrazione che avevamo ragione”.

Legge regionale

“E’ chiaro anche che i controlli sono indispensabili, motivo per cui la Regione ha varato una legge sui luoghi di culto, al fine di regolamentarli. E non è il primo caso: ricordiamo Abu Imad, imam condannato in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale, e ricordiamo il reclutatore tunisino, fermato a settembre, che era un imam”.

La situazione in Lombardia

Secondo i dati del Ministero degli Interni, gli stranieri espulsi perché ritenuti una minaccia per l’Italia sono negli ultimi 3 anni 214. Il record ce l’ha Milano, con 20 rimpatri. In Lombardia se ne contano 46

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