Lecco

Iniziati i lavori del nuovo oratorio San Luigi finanziato anche con una eredità da mezzo milione di euro lasciata alla parrocchia

L'opera nel suo complesso costerà 3,5 milioni di euro. Ma per oltre due terzi la spesa  risulta già coperta: di 800mila euro la liquidità disponibile, cifra  di cui fa parte anche (anzi soprattutto) il lascito  di una generosa parrocchiana morta un anno fa

Iniziati i lavori del nuovo oratorio San Luigi finanziato anche con una eredità da mezzo milione di euro lasciata  alla parrocchia
Cronaca Lecco e dintorni, 22 Gennaio 2021 ore 16:44

Hanno preso il via stamane, venerdì 22 gennaio, nell’area ex Faini, i lavori per la realizzazione del nuovo oratorio “San Luigi” di Lecco. “Quello che sta accadendo è un momento storico per questa comunità, non solo per la parrocchia ma per tutta la città”. Così il prevosto, monsignor Davide Milani, ai giornalisti delle testate locali riuniti di prima mattina all’ombra del Matitone (il campanile della Basilica di San Nicolò) per la cronaca dell’evento.  Sullo sfondo il cantiere in allestimento. Schierato in primo piano, a spiegare i diversi aspetti dell’impresa entrata ormai in corso d’opera, il team progettuale: l’architetto Giorgio Melesi, titolare dell’omonimo studio lecchese che ha redatto il progetto; Mario Galli per la parte economico finanziaria;  l’ingegner Gianni Lunardi coordinatore tecnico dei lavori; ma anche don Filippo Dotti e don Marco delle Corna, che  hanno sottolineato la vocazione educativa del luogo, e la centralità dei giovani e delle famiglie. A queste ultime il progetto è stato presentato in anteprima ieri sera, giovedì, con il suggestivo video del rendering.

 

Nuovo oratorio San Luigi: “Idea nata 40 anni”

“Quest’area si stava caratterizzando ormai da decenni come una ferita nella nostra città. Siamo nel cuore di Lecco, in una zona di connessione tra il centro storico, la basilica, le zone del commercio, dell’istruzione, della cura. Il progetto che prende fisicamente il via stamattina, è stato voluto e immaginato  tanto tempo fa, a partire da monsignor Assi, uno dei miei predecessori. Egli 40 anni fa, comprendendo la necessità di un ampliamento dell’oratorio,  decise di acquistare l’area limitrofa che per più di un secolo aveva avuto una funzione industriale. Ne vedete ancora qualche traccia” ha raccontato don Milani.  Ricordando che la realizzazione del nuovo oratorio segue altri due interventi molto importanti:  la “Casa della Carità” che sta per essere terminata   e il cine teatro Aquilone, anch’esso ormai in dirittura di arrivo (“Contiamo di inaugurarlo prima dell’estate” ha annunciato il prevosto).

Una nuova piazza della comunità

“Quello che stiamo realizzando qui è una piazza della comunità,  più alta rispetto a quelle vicine, non solo per la collocazione geografica spaziale ma perché qui non vendiamo e non compriamo niente, ma mettiamo in gioco le funzioni più alte e nobili dell’uomo” ha detto don Milani, indicando la centralità del San Luigi rispetto alla Basilica, la scuola materna parrocchiale, le strutture di cura e assistenza socio assistenziale  Borsieri e Talamoni, il polo scolastico, la stazione ferroviaria, le sottostanti piazze Cermenati e XX Settembre.

Il cronoprogramma dell’opera

L’ingegner Gianni Lunardi ha illustrato brevemente il cronoprogramma  dell’opera: “Il completamento è previsto entro il 2023” ha prospettato. Il rispetto di questa tempistica (“Salvo imprevisti”) è garantito dalla collaborazione storica con le ditte  ingaggiate, anzitutto la Redaelli Spa di Molteno che sta provvedendo alla preliminare asportazione e smaltimento del terreno di riporto che caratterizza l’area ex industriale; poi la “Valagussa” di Merate, che provvederà allo scavo delle fondamenta. Sulla stessa area vige un vincolo archeologico della Soprintendenza,. Quantunque da una preventiva indagine compiuta nel 2012 non fosse emerso nulla di importante, le operazioni di scavo saranno seguite da geologo (Massimo Riva di “Studio geologico tecnico lecchese”)  e un archeologo  (Paolo Corti di “Arpa Ricerche”).

Occorrono 3,5 milioni di euro

Mario Galli ha fornito il quadro economico  finanziario. L’opera nel suo complesso costerà 3,5 milioni di euro. Ma per oltre due terzi la spesa  risulta già coperta: di 800mila euro la liquidità disponibile, cifra  di cui fa parte anche (anzi soprattutto) il lascito  di una generosa parrocchiana morta un anno fa: 500mila euro; altrettanti 800mila euro sono arrivati come contributo a fondo perduto dalla Cei; allo stesso titolo anche i 100mila euro erogati dalla Fondazione Lambriana (Diocesi di Milano). Poi ci sono le cessioni immobiliari, “perché tutto non possiamo tenere e occorre fare qualche sacrificio”. La Parrocchia metterà dunque in vendita due dei quattro capannoncini che resteranno in piedi in fondo al comparto ex Faini, poi cederà 20 dei 120 stalli di sosta del nuovo parcheggio. Infine, terza cessione, il fabbricato ex Toniolo di via Mascari, dove oggi ci sono le sedi operative di Caritas e Cooperativa Arcobaleno prossime a trasferirsi nella nuova Casa della Carità.  In totale si conta di ricavare  circa 850mila euro.

Fatte le somme la Parrocchia ha insomma “da parte” già 2,5 milioni di euro. Per il milione che manca  si chiederà un finanziamento. “ma contiamo di farlo partire per una quota inferiore, in modo da spendere meno  – ha detto don Milani – per raggiungere l’obiettivo finale confidiamo del sostegno di tutti i lecchesi”.

 

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