Cronaca

Il signore della truffa è tornato in azione nel Lecchese

Giorgio Valle, 68 anni sedicente giornalista, banchiere, avvocato e imprenditore già arrestato tempo fa nel Lecchese, dopo aver soggiornato in galera, è tornato in zona. Clamoroso il tentato raggiro ai danni della Gilardoni.

Il signore della truffa è tornato in azione nel Lecchese
Cronaca Lago, 26 Novembre 2018 ore 11:54

Attualmente sarebbe alloggiato in un ostello per poveri, ma questo dopo essere stato messo alla porta da diverse persone alle quali aveva scroccato ospitalità cercando di rifilare improbabili affari. Giorgio Valle, 68 anni, meglio noto come il signore della truffa, sedicente giornalista, banchiere, avvocato e imprenditore, una sfilza di alias e denunce per truffa, già arrestato tempo fa nel Lecchese, dopo aver soggiornato in galera, è tornato in zona.

Il signore della truffa

Questa volta, dopo un soggiorno nelle patrie galere (gli avevano messo le manette ai polsi i Carabinieri di Oggiono e quelli del Norm di Merate nel 2016) e dopo essersi fatto ospitare da una vedova, ex commerciante di Valmadrera (con casa in centro), ha preso di mira alcune persone a Colle Brianza. "Diceva di voler comprare un maneggio da due milioni per un magnate algerino" racconta una delle nuove vittime che si occupa proprio di cavalli. "Per quanto mi riguarda il raggiro non è andato in porto....ma altri non sono stati fortunati come me...."

Il maxi raggiro tentato ai danni della Gilardoni

Uno dei casi più clamorosi che hanno coinvolto Valle riguardava la maxi truffa sventata dalla Polizia Locale di Mandello ai danni della arcinota azienda Gilardoni Raggi X. L'incredibile vicenda risale al dicembre scorso. Sotto mentite spoglie Valle si era presentato ai dirigenti dell'azienda e si era spacciato per un importante uomo d’affari che aveva contatti con un ministro Algerino. Ministro che addirittura, a detta di Valle sarebbe arrivato fino a Mandello per visitare l’azienda. Tutto era ben architettato: documenti falsi, mail false, società fasulle e insistenti. Per cosa? Per far credere ai vertici aziendali che Valle avrebbe potuto fare ottenere loro importanti commesse con società algerine attive nel settore petrolchimico. Capito il grosso raggiro gli agenti della polizia Locale e in particolare Linda Cassinelli, Nicola Airò, Luca Boscolo e Pantaleone Prochilo, coordinati dal comandante Mario Modica, erano  entrati in azione e avevano evitato il peggio LEGGI QUI TUTTI I PARTICOLARI.   «Non sappiamo che fine abbia fatto - spiega oggi Marco  Gilardoni - dopo un mese i nostri soldi ci sono stati restituiti e quindi non abbiamo sporto denuncia

 

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