Cronaca

I partigiani perdono "la biondina della Valtaleggio": fu staffetta in Valsassina

Aveva vent’anni, quando su in valle, la chiamavano «la biondina della Valtaleggio». Era la staffetta dell’86ª brigata Garibaldi dei partigiani. Ieri, domenica 16 febbraio, all’età di 96 anni Piera Vitali

I partigiani perdono "la biondina della Valtaleggio": fu staffetta in Valsassina
Cronaca Valsassina, 17 Febbraio 2020 ore 11:46

Aveva vent’anni, quando su in valle, la chiamavano «la biondina della Valtaleggio». Era la staffetta dell’86ª brigata Garibaldi dei partigiani. Ieri, domenica 16 febbraio, all’età di 96 anni Piera Vitali è morta serenamente, come annunciato da Claudio Pievani, presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, della sezione Valle Brembana a tutte le associazioni partigiane di Bergamo.

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Piera Vitali fu una delle lottatrici della Resistenza anche nel Lecchese. Fece da staffetta delle squadre partigiane tra la Val Taleggio, la Valsassina e la Val Brembana Viveva a Laxolo in Val Brembilla a Casa Santa Maria.

 

"Nata  Settimo Milanese, in provincia di Milano, il 19 dicembre del 1923, dopo qualche anno si trasferì con la famiglia a Sottochiesa di Taleggio, in provincia di Bergamo". Gli anni della sua gioventù furono  segnati dalla Seconda Guerra Mondiale quando, appena ventenne,entrò nella Resistenza come staffetta delle squadre partigiane che operano in Val Taleggio, Valsassina e Val Brembana.
Anche suo fratello, Vitalino, partecipò alla lotta di Liberazione: insieme a Davide Paganoni “Mario”, fu  comandante dell’86^ Brigata Garibaldi “Issel”, operante in Val Taleggio. Arrestata dai fascisti, che riuscirono a scoprire la sua identità, venne  torturata per farla parlare e rivelare i nomi e i luoghi della Resistenza. Resistette  e venne  trasferita a Monza, poi a Milano nel carcere di San Vittore.
Il 23 dicembre 1944, pochi giorni dopo il suo ventunesimo compleanno venne caricata su un pullman diretto ai campi di concentramento tedeschi, e insieme ad altri partigiani,  riuscì  a rompere un finestrino del bus, a lanciarsi e a fuggire. Ritornò a casa salva il 30 dicembre 1944".

L'addio

La salma è composto nella chiesa di San Rocco, vicino all’ospedale di San Giovanni Bianco. E i funerali saranno celebrati domani, martedì 18 febbraio, alle ore 14,45.

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