Francesco Scorzelli sospeso, domani un presidio di protesta

L'Usb difende il caposala del Pronto Soccorso dell'ospedale di Merate

Francesco Scorzelli sospeso, domani un presidio di protesta
Cronaca 19 Novembre 2017 ore 09:30

Francesco Scorzelli, caposala del Pronto Soccorso dell’ospedale di Merate, è stato sospeso per vicende note alle cronache. Ma dopo la mobilitazione simbolica dei giorni scorsi, domani, lunedì, ce ne sarà invece una organizzata dall’Unione Sindacale di Base sotto la palazzina amministrativa dell’ospedale Manzoni di Lecco.

Francesco Scorzelli difeso dall’Usb

Il presidio annunciato dall’Usb in un comunicato è organizzato infatti per domani, lunedì 20 novembre, alle 10. “In contemporanea al suo provvedimento disciplinare come Usb e come colleghi di Francesco abbiamo il dovere di essere presenti e mobilitarci portando la nostra solidarietà e indignazione verso un’Amministrazione Ospedaliera che sostanzialmente vuole licenziare il conflitto e il dissenso attraverso provvedimenti disciplinari ingiusti e dal carattere esclusivamente vendicativo” affermano gli organizzatori della manifestazione.

Dure accuse all’Azienda ospedaliera

Dure quindi le accuse mosse dal sindacato di base all’Azienda ospedaliera. “L’Azienda Ospedaliera vuole far pagare a Francesco Scorzelli di aver portato a Merate e in tutta l’azienda il conflitto, di non voler chinare la testa, di non adeguarsi ai meccanismi di ricatto che vanno a ledere i diritti di tutti, Francesco è colpevole di voler tutelare i suoi operatori, di non usarli o ingannarli come vorrebbero lor signori, è colpevole di alzare la voce contro le ingiustizie”. E ancora: “Neanche un mese fa Francesco è stato già condannato a 3 mesi di sospensione e adesso in considerazione di un’ulteriore grave provvedimento rischia il licenziamento. Francesco viene colpito perché nei mesi precedenti è stato protagonista di iniziative di lotta e di assemblee che hanno visto la partecipazione di centinaia di lavoratori nei tre presidi ospedalieri, denunciando le inefficienze ed i comportamenti lesivi non più tollerabili, un vero e proprio accanimento disciplinare nei suoi confronti”.

L’appello: Scorzelli libero

La manifestazione a favore del noto caposala del Ps del Mandic sta dunque assumendo proporzioni mastodontiche. E quindi la chiamata a raccolta dell’Usb è forte. “Chiediamo uno sforzo alla partecipazione di venire al presidio a Lecco e di essere in tanti che vuol dire dimostrare all’amministrazione che Francesco Scorzelli non è da solo e che il suo dissenso verso l’amministrazione è il dissenso di tutti. In questi giorni stanno comparendo nei presidi ospedalieri volantini anonimi dei colleghi di Francesco “Scorzelli liber” che ci fanno sperare in una solidarietà tra colleghi che spesso avevamo dimenticato e dalla voglia di rialzare la testa” si conclude dunque la nota.

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