Covid-19

Foto di assembramenti inviate ai sindaci e furbetti del coprifuoco… (anche qualche esercente)

Gli inviti alla responsabilità e alla prudenza da parte delle istituzioni continuano a moltiplicarsi anche perchè, mentre la stragrande maggioranza dei lecchesi si sta comportando con il massimo rigore, qualche situazione  non edificante è emersa nel weekend

Foto di assembramenti inviate ai sindaci e furbetti del coprifuoco… (anche qualche esercente)
Lecco e dintorni, 26 Ottobre 2020 ore 07:43

Si è appena concluso il primo weekend di coprifuoco e parte la prima settimana con le nuove restrizioni volute dal governo Conte nel Dpcm di ieri, domenica 24 ottobre 2020, con l’obiettivo di porre un freno all’avanzata del virus che continua al momento a diffondersi troppo. Gli inviti alla responsabilità e alla prudenza da parte delle istituzioni continuano a moltiplicarsi anche perchè, mentre la stragrande maggioranza dei lecchesi si sta comportando con il massimo rigore, qualche situazione  non edificante è emersa nel weekend e lo dimostrano le foto di assembramenti inviate ai sindaci e furbetti del coprifuoco.

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Foto di assembramenti inviate ai sindaci

a Ricevere immagini che non avrebbe voluto vedere è stato ad esempio il sindaco di Olginate Marco Passoni. ” Non voglio essere ripetitivo, ma in questa fase più che mai i comportamenti quotidiani di ciascuno di noi si riveleranno fondamentali: in questi ultimi giorno ricevo molte segnalazioni correlate da foto riguardanti piccoli assembramenti, persone senza mascherina quando invece dovrebbero indossarla e scarso rispetto delle regole di convivenza civile. Al di là dell’implementazione di maggiori controlli, invito tutti a una maggiore attenzione e prudenza” sottolinea il primo cittadino che mette in luce anche la volontà del Comune di non lasciare solo nessuno. “Non so cosa ci aspetterà, ma so che rinunceremo a portare avanti tutti i progetti che abbiamo in mente solo se saremo costretti a farlo. Siamo pronti se sarà necessario a riattivare tutti i servizi di assistenza alla cittadinanza perché anche questa volta nessuno deve essere lasciato solo.

Furbetti del coprifuoco

“Sabato sera  abbiamo effettuato un’attività di monitoraggio sul territorio di La Valletta Brianza.  Quanto visto non è stato proprio esaltante: dal non rispetto da parte delle giovani leve degli obblighi e delle raccomandazioni circa i comportamenti individuali da tenere, alle furbizie messe in atto da parte di qualche esercente per aggirare le limitazioni vigenti all’esercizio delle attività commerciali. Tutto questo in Brianza, a La Valletta, non a Milano, Roma o Napoli – ha scritto il sindaco Marco Panzeri in rete. Palese l’amarezza che si legge tra le righe della nota del primo cittadino di La Valletta. “Visti questi comportamenti, verrebbe da pensare che il semi-lockdown in vigore da domani in parte ce lo meritiamo; non dobbiamo però demotivarci: facciamo presente all’Amministrazione comunale (email: sindaco@comune.lavallettabrianza.lc.it – Polizia Locale 039.53.12.046) situazioni che possano essere sanzionate affinché l’atteggiamento di pochi non pregiudichi i risultati dell’impegno della grande maggioranza che, consapevole della situazione, sta adottando i giusti comportamenti. L’auspicio è che, per senso civico e non per timore della ronda di un vigile pronto a sanzionare, le norme in vigore da domani vengano rispettate da tutti, giovani ed esercenti compresi. Nella consapevolezza delle limitate risorse umane a disposizione del nostro Comune, dalla prossima settimana passeremo dall’attività di monitoraggio al controllo mirato”.

 

“Consapevoli e responsabili: così affrontiamo il virus”

Anche il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni ha voluto spronare i lecchesi  perchè affrontino la situazione, e soprattutto il virus “consapevoli e responsabili”.

Il DPCM di domenica suona come un nuovo campanello d’allarme dopo molti segnali premonitori che, forse, sono stati inascoltati. Il Covid è tornato a mordere ancora una volta e, ora, dobbiamo tutti insieme proteggere il bene primario della Salute, senza il quale non possono sussistere né gli altri diritti né le altre libertà: dall’istruzione all’impresa, dall’espressività alla libertà di movimento.
Le regole vanno innanzitutto rispettate perché, come ha illustrato il Presidente del Consiglio, lo sforzo di oggi verrà compensato da una maggior serenità nei prossimi mesi.
Tante sono le misure cui dobbiamo attenerci ma questa volta l’approccio è diverso rispetto alla primavera: non si vuole subire l’emergenza, la si vuole gestire. Per questo vi sono tre novità importanti, frutto di un profondo lavoro di confronto con i territori: 1) non si ferma la scuola; 2) non si blocca tutto il lavoro; 3) per chi dovrà fare più sacrifici per la chiusura dei propri esercizi, verranno garantiti dei ristori economici immediati alle attività penalizzate, direttamente sul proprio conto corrente. Nel frattempo siamo al lavoro per potenziare il trasporto pubblico, di competenza regionale, vero nodo da sciogliere.
Conto sulla responsabilità di tutti: lo dobbiamo quale dovere morale di prevenzione verso la nostra comunità e verso chi è già in prima linea, a partire dai medici, dagli infermieri e da tutto il personale sanitario. Per questo ricordo: mascherina, distanza, mani igienizzate. Questi sono i tre “soliti” ma fondamentali gesti che, da soli, valgono più di ogni controllo.
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