Eroi di tutti i giorni: 21enne dona il midollo osseo al padre e gli ridà la vita

La storia della coraggiosa Giulia, esempio per tutti.

Eroi di tutti i giorni: 21enne dona il midollo osseo al padre e gli ridà la vita
Valsassina, 02 Novembre 2018 ore 14:40

Eroi di tutti i giorni: 21enne dona il midollo osseo al padre e gli ridà la vita.

L'amore più grande

"21 anni fa mio papà mi ha dato la vita, io, ora, la ridò a lui. E, fidatevi, non esiste gioia e soddisfazione più grande". Una storia che apre il cuore. Un gesto d'affetto, di generosità, di coraggio. L'emblema dell'amore filiale e allo stesso tempo della grandezza del concetto di dono. Tutto questo raccontato da una ragazza giovanissima che, con poche e semplici parole, è riuscita a esprimere non solo  la grandiosità del legame che la stringe al suo papà, ma anche l'importanza di sapersi donare, nel vero senso del termine,  al prossimo.

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Dona il midollo osseo al padre

Lei è Giulia Muttoni, 21 anni valsassinese doc. Studentessa di scienze infermieristiche all'università degli studi di Milano Bicocca, Giulia conosce malattia, sofferenza e dolore. Ma conosce anche la capacità della scienza che, unita alla generosità umana, può ridare speranza. Una vocazione all'aiuto la sua che "esercita" anche in qualità di volontaria della Croce Rossa di Premana. Ma questa  volta la giovanissima Giulia ha vissuto sulla sua pelle l'esperienza drammatica della malattia  di una persona che ama. Suo padre. Così quando ha scoperto che poteva essere lei ad aiutarlo non ci ha pensato su due volte. Ha fatto gli esami del caso e poi si è sottoposta a un intervento donando il midollo al suo papà Giuseppe.

Il racconto di Giulia

Ecco l'emozionante racconto che Giulia ha pubblicato su Facebook

30 e 31 Ottobre 2018 Due giorni che non scorderò mai. I giorni in cui ho donato il midollo a mio papà. Non si può descrivere quanto io abbia provato nel vedere la sacca che si riempiva di tante celluline, pronte ad entrare nel corpo di mio papà, armate come soldatini per andare a combattere contro la sua malattia. Una poltiglia rossastra, composta da 560 milioni di cellule staminali, che significa Vita, Speranza, Guarigione. È strano rendersi conto che la vita di una persona dipende dalla tua; si crea un rapporto viscerale, fortissimo, esclusivo. 21 anni fa mio papà mi ha dato la vita, io, ora, la ridò a lui. E, fidatevi, non esiste gioia e soddisfazione più grande

L'appello

Una testimonianza preziosa  quella di Giulia. Una esperienza che ha voluto raccontare a tutti per un motivo ben preciso ed è lei a spiegarlo. "Ragazzi tra i 18 e 35 anni, in buona salute, iscrivetevi all'ADMO! Donare il midollo non fa male, non è pericoloso e non fa paura, anzi, vi procura solo un sacco di soddisfazione e felicità".

Si cercano donatori per il piccolo Alessandro

E il gesto di Giulia potrebbe "ispirare" anche tanti lecchesi che domani avranno la possibilità di andare  nella vicina  Erba per aiutare il piccolo Alessandro il bambino di un anno e mezzo nato con una malattia rarissima e per cui i genitori hanno lanciato un appello per trovare donatori di midollo osseo compatibili. LEGGI QUI TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI