E’ nato comitato per il no alla fusione del plis Monte di Brianza  nel Parco di Montevecchia

Raccolte 1500 firme per dire no alla fusione.

E’ nato comitato per il no alla fusione del plis Monte di Brianza  nel Parco di Montevecchia
Lecco e dintorni, 21 Febbraio 2018 ore 10:01

E’ nato comitato per il no alla fusione del Plis Monte di Brianza nel Parco di Montevecchia. Cittadini, cacciatori, pescatori sportivi, proprietari terrieri hanno deciso quindi di iniziare una raccolta di firme e di costituire un comitato spontaneo per manifestare il proprio dissenso alla fusione del Plis.

Plis Monte di Brianza

I fondatori di questo comitato sono i sigg. Luigi Carissimi (presidente Federcaccia della Provincia di Lecco)  Massimo Colombo della ANUU migratoristi, Delio Baglioni presidente dll’ATC Meratese, l’Avv. Stefano Simonetti presidente FIPSAS della provincia di Lecco, e i sigg. Brambilla Riccardo e Montanelli Giuseppe di Valgreghentino in rappresentanza dei proprietari terrieri all’interno del PLIS .

 

La raccolta firme

La raccolta di firme è iniziata dopo l’interrogazione presentata presso la Provincia di Lecco e quella pendente presso il Consiglio Comunale di Olginate. A tutt’oggi sono state raccolte 1500 firme, le quali saranno trasmesse al prossimo Presidente dela Regione Lombardia per dire NO a maggiori vincoli e maggiore burocrazia sulle nostre montagne. “Le firme raccolte dal Comitato sono per manifestare un NO alla fusione e un NO a maggiori vincoli alle attività venatorie e maggiore burocrazia per i proprietari terrieri” si legge in una nota del Comitato.

Simonetti

“Il Comitato intende rappresentare i tanti cittadini stanchi di vincoli divieti e limiti” spiega il Portavoce Stefano Simonetti. “Oggi nasce un comitato che unisce cacciatori, pescatori, proprietari terrieri e sportivi che vogliono una montagna libera e utilizzabile da tutti. Chiederemo un incontro urgente con il prossimo Presidente della Regione Lombardia. Questo in particolare per dire NO alla fusione con il Parco di Motevecchia. Per dire NO ad una ulteriore  estensione degli istituti di tutela su aree faunistiche-venatorie. Per dire NO a maggiori vincoli per i tanti proprietari terrieri nel Monte di Brianza. La raccolta firme continua. iL Comitato promuoverà incontri pubblici e convegni. Questo  per favorire il maggiore utilizzo delle nostre montagne senza vincoli e con meno burocrazia . Ma inoltre anche per rappresentare a tutti i cittadini che il PLIS può esse gestito anche dalla Comunità Montana senza vincoli e divieti”.

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