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Coronavirus

Covid: variante inglese in Lombardia nel 64% dei casi, a Lecco sono 9

I nuovi casi lecchesi sono stati genotipizzati al San Matteo di Pavia da tampone effettuato e inviato da parte dell'ospedale di Lecco.

Covid: variante inglese in Lombardia nel 64% dei casi, a Lecco sono 9
Cronaca Lecco e dintorni, 02 Marzo 2021 ore 17:17

“Le analisi sui tamponi positivi realizzate dai laboratori lombardi hanno indicato una presenza del 64% della cosiddetta variante inglese”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, illustrando in Consiglio Regionale gli ultimi sviluppi sull’emergenza Coronavirus. E per quanto riguarda Lecco? Fino a pochi giorni fa i casi ufficializzati  erano 3, ma oggi, martedì 2 marzo 2021 sono saliti a 9.

Covid: variante inglese in Lombardia nel 64% dei casi, a Lecco sono 9

Il primo caso caso lecchese aveva riguardato “paziente” di rientro dall’estero, che era stato fermato all’aeroporto di Orio al Serio in provincia di Bergamo. Una volta accertata la positività l’uomo era stato  ricoverato in un Covid hotel dove aveva  trascorso la degenza prima di far rientro a casa. Attualmente è guarito e quindi è stato dimesso. Nessuna relazione con viaggi all’estero per i due casi stati ufficialmente rilevati nel capoluogo. Ai primi tre, come detto, nel Lecchese se ne sono aggiunti altri sei, tutti di variante inglese. Da Ats confermano che sono stati genotipizzati al San Matteo di Pavia da tampone effettuato e inviato da parte dell’ospedale di Lecco.

 

La situazione a livello regionale

“Lo scorso primo marzo – ha detto – si è conclusa l’ultima survey relativa alle varianti del virus presenti in regione. Complessivamente – ha aggiunto – sono stato analizzati 2.023 campioni, tra questi sono stati identificati 978 casi di variante pari al 48% così suddivisi: 578 inglesi, 18 sudafricane, 10 brasiliane e 372 compatibili con una delle 3 varianti”.

Nuove zone arancione rinforzato

In riferimento alle ultime ordinanze del presidente Attilio Fontana, che hanno riguardato le nove zone arancione  rafforzato nella nostra regione in vigore da domani (leggi qui tutti i comuni coinvolti oltre all’intera provincia di Como) la vicepresidente ha concluso che “le stesse ieri sono state anticipate al ministro della Salute, Roberto Speranza, al prefetto di Milano, Renato Saccone, all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) ed all’Unione delle Province Italiane (UPL)

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