Valsassina

Coronavirus: primo sindaco del Lecchese ricoverato

"Purtroppo è toccato anche a me, questa mattina ho ricevuto la conferma della positività al coronavirus. State però tranquilli, attualmente sto abbastanza bene!!! Sono ricoverato presso l'ospedale di Gravedona"

Coronavirus: primo sindaco del Lecchese ricoverato
Valsassina, 25 Marzo 2020 ore 14:44

Coronavirus: primo sindaco del Lecchese ricoverato. Si tratta di Pier Luigi Invernizzi, 55 anni, primo cittadino di Cremeno, sposato e padre due figli.

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Primo sindaco del Lecchese ricoverato per Coronavirus

Il sindaco Invernizzi, dopo aver accusato i primi sintomi, è stato trasferito all’ospedale di Gravedona. Le sue condizioni non sarebbero fortunatamente gravi. Ecco la lettera che ha voluto scrivere a tutti i cremenesi: “Cari concittadini, purtroppo è toccato anche a me, questa mattina ho ricevuto la conferma della positività al coronavirus. State però tranquilli, attualmente sto abbastanza bene!!! Sono ricoverato presso l’ospedale di Gravedona per gli esami di approfondimento e le terapie del caso. Tutte le attività relative all’emergenza in questa fase vengono comunque garantite dal Vicesindaco, l’Assessore e dagli altri componenti dell’Amministrazione Comunale, in sinergia con il sottoscritto, ai quali rivolgersi per necessità. Un ringraziamento di cuore a tutti per l’incoraggiamento e il sostegno in questo brutto momento. Un abbraccio e un saluto a tutti i cremenesi”.

La notizia del suo ricovero ha destato sconforto in paese e nella Valle. Tanti i cittadini che si sono voluti, seppur idealmente, stringere intorno all’amministratore.

Il messaggio dei cittadini

I nostri Sindaci, uomini in prima linea che non si risparmiano per noi cittadini, per la tutela della nostra salute, pronti a combattere come dei leoni.
Ci stanno implorando da settimane di rimanere a casa, mentre loro, come capitani, con senso civico e spirito di servizio, restano al timone per portarci fuori da una tremenda tempesta.
Grazie Pier Luigi a te ed ai tanti sindaci che, come te, si sono spesi senza riserve.
Ora devi solo prenditi cura di te stesso.
Hai tracciato la rotta. I tuoi collaboratori sapranno mantenerla, ma guarda che aspettano il tuo ritorno per portare in porto la nave!
I tuoi concittadini e tutta la Valsassina ti sono vicina e tifano per te. Ti vogliamo bene

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