Il governatore

Coronavirus, Fontana: "Richieste al Governo. Se non verranno accolte faremo da soli"

"Se le richieste dovessero essere disattese, emaneremo provvedimenti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili".

Coronavirus, Fontana:  "Richieste al Governo. Se non verranno accolte faremo da soli"
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Una lista di richieste, inseme ai sindaci lombardi per fermare il dilagare del Coronavirus, da far pervenire sul tavolo del premier, Giuseppe Conte. L'ha annunciata oggi, venerdì 20 marzo 2020,  il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana.

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Coronavirus, Fontana: "Richieste al Governo. Se non verranno accolte faremo da soli"

Anche oggi i numeri come contagiati e decessi non stanno andando bene. Questa mattina ho ricevuto una telefonata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ci ha espresso la sua vicinanza”, ha spiegato Fontana davanti ai giornalisti.

Il documento da inviare a Conte: “Oggi abbiamo avuto una conferenza coi sindaci, abbiamo deciso di predisporre delle richieste che siano compatibili con le nostre possibilità, sono richieste che avanzeremo al presidente del Consiglio. Ieri io stesso ho già fatto una serie di richieste (QUI I DETTAGLI). Una, quella legata all’uso dell’esercito, è stata accolta.  Da oggi ci sono 114 militari su tutta la Lombardia, per iniziare a discuterne bisognerebbe almeno aggiungere uno zero a questi numeri. Positivo però che questa richiesta sia stata accolta dal Governo. Chiederemo limitazioni alle attività fisica, come anche negli uffici, la chiusura cantieri, altre limitazioni per attività commerciali, valutazioni delle filiere di attività produttive non essenziali per l’attività della Regione del nostro paese. Nel pomeriggio concorderemo il documento coi sindaci, verranno mandate richieste al Governo. Se dovessero essere disattese, emaneremo provvedimenti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili. Sugli argomenti su cui ho già discusso coi sindaci, prevederemo un documento dopodiché emetteremo provvedimenti congiuntamente tra sindaci-regione in modo che ci sia più potere coercitivo”.

Perché non è Regione a vietare il jogging? “Se non si ha il potere di avere a disposizione Esercito o Polizia che lo fa eseguire, rischia di essere un provvedimento inutile se preso da Regione”.

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