Pescate

Contagi aumento in paese, il sindaco: “A chi sottovaluta il virus farei sentire i racconti dei malati”

"Siamo in zona rossa, mica una cosa da niente. State a casa!"

Contagi aumento in paese, il sindaco: “A chi sottovaluta il virus farei sentire i racconti dei malati”
Lecco e dintorni, 11 Novembre 2020 ore 08:56

“Forte incremento dei contagi in questi ultimi giorni, secondo la comunicazione congiunta ATS-Prefettura”. Ad aggiornare i concittadini è il sindaco di Pescate, paese in  cui  il numero dei positivi dall’inizio della pandemia è salito a 30 con un incremento di ben sei  persone  che hanno contratto il Covid in pochi giorni.

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Salgono i contagi in paese

Attualmente i malati o i positivi di Covid-19 sono 12 di cui due ricoverati in ospedale, “Ma sono numeri provvisori perché i contagi salgono ancor di più degli elenchi ufficiali che riportano la situazione di cinque-sei giorni or sono e non l’attuale, perché ATS non riesce ad essere tempestiva negli aggiornamenti visto l’alto numero dei casi in continua evoluzione ed in continuo aumento” sottolinea il sindaco Dante De Capitani. “Un dato che deve far riflettere ancora di più sulle regole del distanziamento sociale che devono essere assolutamente rispettate e da tutti”.

“Siamo in zona rossa, mica una cosa da niente. State a casa!”

Raccomando ai cittadini – in specie agli anziani – di uscire solo in caso di necessità e in caso di attività motoria – se proprio la si vuole fare – di mantenersi nei pressi della propria abitazione, come recita l’ultimo DPCM, tenendo conto che non è stata definita la distanza come la volta scorsa in 200 metri. E che pertanto se un residente di via S. Alessandro ad esempio, fosse trovato sulla ciclopista a lago a passeggio, potrebbe essere sanzionato dalle forze dell’Ordine proprio perché non nei pressi della residenza. Stessa cosa per la spesa, da fare non dove si vuole, ma nel comune di residenza, e visto che noi a Pescate abbiamo due supermercati, uno prevalentemente alimentare e uno specializzato in dolci, oltre ad uno storico  negozio di alimentari, non c’e’ necessità di andare fuori comune per la spesa alimentare e nemmeno per il barbiere visto che ne siamo ben forniti. In chiesa si va a Pescate, in farmacia si va a Pescate, al cimitero solo a Pescate e così per la casetta acqua e per gli altri servizi che ci sono, e se proprio non ci sono allora solo per stato di necessità, lavoro o salute  si può uscire dal paese con autocertificazione. Tenendo conto che l’autocertificazione va prodotta anche per spostamenti all’interno del comune, perché ricordo che siamo in zona rossa, mica una cosa da niente. Queste regole a Pescate, che non ha fatto il sindaco di Pescate ma il Governo nazionale, si rispettano se vogliamo essere persone serie, anche se non ci piacciono.

“A chi sottovaluta il virus farei sentire i racconti dei malati”

E a tutti quelli che sottovalutano la questione mi piacerebbe far ascoltare i racconti di quelli che sono guariti o che stanno guarendo, della fatica che facevano e fanno a respirare, degli svenimenti, dei mancamenti improvvisi, dei pianti senza un congiunto vicino a dare conforto. E questo non chissà in quale paese o chissà dove, ma qui a Pescate.

 

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