Cronaca
In Valtellina

Colpisce il padre con un'accetta dopo un litigio, in manette per tentato omicidio

Il figlio ha colpito il padre mentre era a letto procurandogli una frattura della teca cranica

Colpisce il padre con un'accetta dopo un litigio, in manette per tentato omicidio
Cronaca 29 Giugno 2021 ore 16:13

Colpisce il padre con un'accetta dopo un litigio, in manette per tentato omicidio. Come riportano i colleghi di primalavaltellina.it  il violento episodio è accaduto a Plaghera, zona montana sopra Santa Caterina Valfurva.

Colpisce il padre con un'accetta dopo un litigio, in manette per tentato omicidio

Un uomo di Castione Andevenno è finito in manette con l'accusa di tentato omicidio. Stando alla ricostruzione dell'episodio effettuata dai Carabinieri avrebbe colpito il padre con un'accetta dopo un'accesa lite. Nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 giugno 2021, i Carabinieri della Stazione di Bormio sono intervenuti per una violenta lite tra padre e figlio, entrambi allevatori e dimoranti in un alpeggio a quota 2.100 metri in località Plaghera di fuori, nel comune di Valfurva. Alle ore 22 circa di venerdì la centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Tirano ha ricevuto una telefonata da parte di G.S. che riferiva di essere dolorante e di essere stato colpito dal padre a seguito di una lite.

I Carabinieri di Bormio hanno raggiunto la località impervia dove hanno trovato l'uomo che aveva chiesto l'intervento in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta anche all’assunzione smodata di alcol; i militari hanno anche notato in casa delle tracce di sangue. Allarmati dal contesto hanno controllato la casa e hanno trovato il padre, G.A. di anni 87, nel letto con numerose ferite sanguinanti ma cosciente.

 

Le indagini

Le successive indagini hanno consentito di accertare che tra i due era scoppiato un diverbio causato dallo stato di alterazione di G.S., il quale è stato colpito ad un braccio dal padre. L'anziano poi è stato aggredito violentemente in un secondo momento mentre si trovava nel letto. Secondo la ricostruzione degli investigatori dei Carabinieri il figlio lo ha più volte colpito con un’accetta procurandogli una frattura della teca cranica e numerose altre ferite lacero contuse agli arti ed al corpo. L’aggressore a sua volta ha riportato una frattura al braccio destro.

L'arresto

G.S. è stato arrestato dai carabinieri per il tentato omicidio del padre e tradotto, su disposizione della Procura di Sondrio, nel carcere del capoluogo, mentre l’arma del delitto e l’abitazione sono stati posti sotto sequestro dai militari. Ieri, lunedì 28 giugno, si è tenuta udienza di convalida dell’arresto ed il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per il figlio.