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FATTO INQUIETANTE

Ciclista maniaco lungo l’Adda: il racconto della vittima

La donna, impiegata in un'azienda di Merate, è stata seguita e avvicinata lungo l’alzaia nella zona tra Paderno e Cornate

Ciclista maniaco lungo l’Adda: il racconto della vittima
Cronaca 13 Marzo 2021 ore 16:44

Seguita e avvicinata da un maniaco, che le ha mostrato le parti intime, lungo l’alzaia tra l’Adda e il Naviglio nella zona tra Paderno e Cornate. Vittima dell’inquietante disavventura è una 36enne residente a Paderno, che nei giorni scorsi si è concessa – come del resto fanno centinaia di persone – un passeggiata solitaria in mezzo alla natura. La notizia è stata raccontata in esclusiva dal Giornale di Merate in edicola questa settimana.

Ciclista maniaco lungo l’alzaia dell’Adda

La donna, che lavora come impiegata in una azienda di Merate, non poteva sapere che quell’uomo vestito da ciclista, che lungo l’alzaia l’ha superata avanti e indietro un paio di volte, si sarebbe però rivelato un maniaco e che l’avrebbe costretta alla fuga a perdifiato in cerca di aiuto. «Erano circa le 16.30 e come mi capita spesso sono partita a piedi da casa mia e mi sono incamminata lungo l’alzaia fino a Trezzo – ha raccontato la donna, che ci ha chiesto la tutela dell’anonimato, ripercorrendo l’episodio inquietante che le è accaduto – Sulla strada del ritorno a un certo punto sono stata superata da un ciclista e ovviamente non ci ho fatto caso, visto che quella zona è molto battuta da chi va in bici, a correre o semplicemente a camminare. Dopo qualche minuto l’ho visto tornare indietro e superarmi in senso contrario. Poi è tornato, mi ha superata di nuovo e poi ha compiuto di nuovo il tratto al contrario, il tutto per 2-3 volte. Per altro in un’occasione ha rischiato di investirmi… Mi è sembrato un comportamento sospetto, ma quello che è accaduto di lì a poco è stato surreale».

L’incontro è avvenuto nei pressi di uno stabile diroccato

Giunta nei pressi di un edificio diroccato, a poche centinaia di metri dal santuario della Rocchetta e dallo Stallazzo, la donna si è trovata di fronte il ciclista che, con i pantaloni abbassati, si masturbava. «Ero sotto shock, spaventata, non sapevo come reagire – ha raccontato la 36enne – Su due piedi l’ho insultato e gli ho lanciato una manciata di sassolini, quindi mi sono messa a correre. Lui per fortuna non mi ha inseguita, speravo di potermi fermare al santuario o allo Stallazzo ma purtroppo in quel momento erano chiusi. Allora ho proseguito fino a quando non mi sono imbattuta in un gruppo di ragazzi che passeggiava in senso opposto: ho raccontato loro l’accaduto invitandoli a prestare attenzione».

Grande lo shock

La donna, evidentemente sotto shock per l’accaduto, ha poi raccontato il fatto ai Carabinieri a qualche giorno di distanza. «Al momento non ho pensato di chiamare il 112, forse avrei dovuto farlo, ma quello che mi importa è che chi frequenta quella zona sappia cosa è successo e che mi sono imbattuta in quel maniaco. Era un uomo sulla cinquantina, con un fisico sportivo: indossava la divisa da ciclista, il caschetto e gli occhiali da sole».

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