Scontro

Il sindaco chiede di segnalare presenze nelle seconde case, la minoranza non ci sta

La decisione scatena la reazione della minoranza di Carenno Ideale: "I villeggianti fanno parte del nostro Dna".

Il sindaco chiede di segnalare presenze nelle seconde case, la minoranza non ci sta
Valle San Martino, 03 Maggio 2020 ore 15:36

Il sindaco di Carenno chiede ai cittadini di segnalare eventuali presenze nelle seconde case durante la Fase 2 e scatena la reazione della minoranza: “I villeggianti fanno parte del nostro Dna”.

Il sindaco chiede di segnalare la presenze nelle seconde case

“Sia con le norme vigenti, che con quelle che entreranno in vigore da lunedì 4 maggio, non è possibile uno spostamento verso le seconde case a meno di motivazioni particolari – si legge nel messaggio pubblicato dall’Amministrazione di Carenno, guidata dal sindaco Luca Pigazzini – Vi invitiamo quindi a segnalare eventuali presenze nelle seconde case scrivendo all’indirizzo il-sindaco@comune.carenno.lc.it“.

La reazione della minoranza

“Siamo sbigottiti di fronte alla richiesta mossa dall’amministrazione comunale attraverso una comunicazione pubblicata sul sito del comune e diffusa via social, nella quale, con riferimento al divieto di spostamenti nelle seconde case si invitano i residenti a fare segnalazioni direttamente alla casella email del sindaco. Parole, che evocano a modalità che speravamo di esserci lasciati alle spalle, iniziative che promuovono comportamenti delatori, fomentando odio, rancori e mettendo i cittadini gli uni contro gli altri, in un momento storico in cui avremmo bisogno solo di unità e di spirito di collaborazione e solidarietà – spiegano i consiglieri Livia Valentini, Pierfrancesco Mazzoleni e Stefano Rosa del gruppo di minoranza Carenno Ideale –  Oltre a rammentare a tutti, amministratori compresi, che il monitoraggio del territorio e il controllo del rispetto di norme e regolamenti spettano unicamente alle autorità competenti (Polizia Locale e Forze dell’Ordine in generale), ricordiamo in particolare al Sig. Sindaco che il patrimonio delle seconde case rappresenta, da sempre, per Carenno una risorsa non solo economica, ma anche
socioculturale. “I villeggianti” fanno parte del nostro Dna, con loro condividiamo ricordi spensierati di infanzia, sono a tutti gli effetti parte attiva del nostro presente e auspichiamo che con le nuove generazioni possano rappresentare anche il futuro della nostra comunità. Per questo prendiamo nettamente le distanze da tali modalità e ci sentiamo di rassicurare tutti: i cittadini Carennesi non si presteranno a questa “caccia delle streghe” e anzi il nostro desiderio più grande rimane quello di poterci incontrare di nuovo ad emergenza sanitaria conclusa per dar vita al nostro bel paesello nello spirito di accoglienza che da sempre ci contraddistingue”.

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