Cronaca
A Bulciago

Boschi della droga: arrestati due spacciatori e sequestrati oltre 1,5 kg di stupefacente

Il blitz della Squadra Mobile di Lecco ha consentito di sorprendere in flagranza una cessione di droga.

Boschi della droga: arrestati due spacciatori e sequestrati oltre 1,5 kg di stupefacente
Cronaca Lecco e dintorni, 18 Ottobre 2022 ore 20:37

Boschi della droga: la Squadra Mobile della polizia di Lecco ha arrestato due persone a Bulciago.

Boschi della droga: blitz a Bulciago

L'operazione risale a  mercoledì 12 ottobre 2022.  Quel mattino il personale della Polizia di Stato di Lecco – Squadra Mobile, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti nelle zone boschive di questa provincia, ha effettuato un articolato servizio di polizia giudiziaria che ha portato all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di due soggetti, senza fissa dimora.

Nello specifico gli uomini della Squadra Mobile sono intervenuti all’interno della zona boschiva adiacente a via Conte Taverna di Bulciago (LC), più volte segnalata, anche tramite la piattaforma web YOUPOL, come luogo abituale di spaccio di droga ad opera di soggetti che, uscendo per pochi secondi dalla boscaglia, facevano la cessione agli acquirenti giunti a bordo delle autovetture e fermi a lato strada.

L'arresto in flagranza

Nella circostanza i poliziotti, dopo aver assistito in diretta ad una cessione di droga, intervenivano riuscendo a bloccare un primo spacciatore che stava tornando nel bosco mentre altri agenti, passando direttamente dal bosco, riuscivano a raggiungere il bivacco degli spacciatori dove bloccavano il secondo pusher.

Sequestrato 1,5 kg di droga

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A seguito del controllo i due venivano trovati in possesso di oltre 1 chilogrammo di hashish, oltre 400 grammi di eroina e circa 150 grammi di cocaina, di circa 800 euro, provento dell’attività di spaccio, di vario materiale per il confezionamento delle dosi (bilancino e sacchetti di cellophane), nonché di vari telefoni cellulari e di un machete.

Alla luce di quanto sopra, i soggetti venivano tratti in arresto e associati presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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