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In provincia del Lecco

Avviamento al lavoro per i disabili: in calo gli inserimenti a causa del Covid

Gli effetti della pandemia si sono fatti sentire perché gli iscritti al servizio collocamento disabili e fasce deboli sono diminuiti del 40% passando dai 778 del 2019 ai 465 del 2020.

Avviamento al lavoro per i disabili: in calo gli inserimenti a causa del Covid
Cronaca 15 Aprile 2021 ore 15:07

«L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia ha condizionato l’andamento degli inserimenti lavorativi dei disabili durante tutto il 2020. Tuttavia in un momento tanto difficile siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati». Lo ha spiegato oggi, giovedì 15 aprile 2021,  Giuseppe Scaccabarozzi, consigliere provinciale delegato ai centri per l’impiego di Lecco e Merate, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Villa Locatelli.

Avviamento al lavoro per i disabili: in calo gli inserimenti a causa del Covid

«Alcuni dati hanno interrotto il trend positivo consolidato in questi anni – ha aggiunto – Ma se è nel momento del bisogno che si trovano nuove capacità per affrontare le sfide, ciò è stato particolarmente vero per le politiche che la Provincia di Lecco è riuscita a mettere in campo con il suo servizio collocamento disabili e fasce deboli».
Infatti, visto che era difficile per queste persone accedere ai servizi, sono stati attivati gli incontri telefonici e nel 2020 sono stati effettuati ben 14.500 colloqui.
«È quindi il caso di esprimere piena soddisfazione per il lavoro svolto e per il risultati realizzati in un contesto di difficoltà e per lunghi periodi con i dipendenti in smart working» ha concluso Scaccabarozzi.

Gli effetti della pandemia

Gli effetti della pandemia si sono comunque fatti sentire perché gli iscritti al servizio collocamento disabili e fasce deboli sono diminuiti del 40% passando dai 778 del 2019 ai 465 del 2020. Si è verificato anche un decremento degli avviamenti che sono passati 555 (2019) a 400 del 2020 (-28%) a cui si associa una flessione del 40% delle richieste da parte delle aziende a causa della sospensione degli obblighi occupazionali.

«È stato un anno di luci e ombre – ha aggiunto la dirigente organizzativa Cristina Pagano – ma forse oserei dire più di luci visto che oltre il 72% dei contratti attivati nel 2019 sono stati confermati l’anno successivo attraverso proroghe o trasformazioni a tempo indeterminato. Inoltre quasi il 40% degli avviamenti ha coinvolto le fasce d’utenza più lontane dal mercato del lavoro. E’ stato importante anche il contributo del bando Dote Impresa, che ci ha consentito di finanziare complessivamente 71 domande per un totale di 525.000 euro corrispondenti a 62 assunzioni (26 a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato), 2 richieste di rimborso indennità di tirocinio e 6 domande di mantenimento lavorativo. Regione Lombardia ha previsto il finanziamento di Dote impresa anche per il 2021 per un importo di 700mila euro».


Ai 400 avviati al lavoro si aggiungono 305 inserimenti attraverso patti di adozione lavorativa. Inoltre sono state stipulate 282 convenzioni.
Tra le varie attività che sono state svolte dal Servizio c’è stata anche la formazione nelle imprese coinvolte, oltre che il percorso di orientamento scolastico in alternanza per 21 studenti con disabilità del territorio provinciale. Importante, infine, anche l’azione del Servizio Fasce Deboli per il contrasto all’esclusione sociale a favore di persone svantaggiate, a cui nel 2020 si sono iscritte 33 persone per un totale di 30 tirocini, 8 assunzioni e un compenso economico complessivo di oltre un milione di euro.

 

Nell’ambito di Dote Impresa «Contributi per lo sviluppo della cooperazione sociale» il servizio Collocamento Mirato e la Cooperativa sociale Paso Lavoro di Merate, hanno dato vita al progetto «Technortus: l’oro a misura 4.0». L’iniziativa è stata attivata grazie a una collaborazione con l’azienda Technoprobe spa di Cernusco Lombardone. «La ditta non aveva la possibilità di inserire i disabili al suo interno ma li ha allargato la propria possibilità di assunzione creando un orto con vendita dei prodotti ai propri dipendenti» ha aggiunto la dottoressa Pagano.

Questo ha fatto sì che l’esempio virtuoso venisse accolto anche dalla Novatex Italia spa di Oggiono che a sua volta ha realizzato un orto azienda «favorendo l’attivazione di tre lavoratori in tirocinio di adozione lavorativa, beneficiari di un educatore e di una borsa lavoro di 12 mesi, corrispondenti a tre patti di adozione sottoscritti dall’azienda oggionese con il Collocamento. In questo modo, aziende altamente specializzate hanno creato un contesto più adatto all’inserimento delle persone con disabilità, nel rispetto degli obblighi previsti dalla Legge 68».
Non ultimo il Servizio Fasce Deboli ha promosso azioni e interventi di contrasto all’esclusione sociale: lo scorso anno si sono iscritto al servizio 33 utenti e sono stati attivati 30 tirocini e 8 assunzioni.

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