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Anche le Penne Nere di Lecco al lavoro nell’ospedale degli alpini di Bergamo FOTO

Il gran cuore dei volontari dell'Ana Sezione di Lecco batte anche questa volta per chi ha più bisogno.

Anche le Penne Nere di Lecco al lavoro nell’ospedale degli alpini di Bergamo FOTO
Cronaca Lecco e dintorni, 13 Aprile 2020 ore 09:33

Anche le Penne Nere di Lecco sono al lavoro nell’ospedale degli alpini di Bergamo. Il gran cuore dei volontari dell‘Ana Sezione di Lecco batte anche questa volta per chi ha più bisogno.

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Anche le penne nere di Lecco al lavoro nell’ospedale degli alpini di Bergamo

Gli alpini lecchesi, guidati  da consigliere sezionale Dino Sala sono partiti sabato alla volta dell’ospedale da campo. Lunedì scorso, esattamente una settimana fa, è iniziatala fase operativa del nuovo ospedale allestito in soli otto giorni alla Fiera di Bergamo con il trasferimento dei primi quattro pazienti affetti da Coronavirus dal Papa Giovanni XXIII, presidio da cui dipende la nuova struttura. Nei giorni successivi sono stati attivati complessivamente 40 posti letto. Emergency ha iniziato a gestire il modulo da 12 posti letto di terapia intensiva; si tratta di un team composto da 10 medici, 14 infermieri, 4 fisioterapisti, 4 OSS, 1 tecnico di laboratorio, 1 tecnico di radiologia. In totale 34 operatori, almeno in questa fase iniziale, alcuni dei quali hanno lavorato in Sierra Leone durante l’epidemia di Ebola, le cui conoscenze sono state fondamentali fin dalle prime fasi di progettazione del nuovo ospedale.

Enorme impegno

Il nuovo ospedale è stato organizzato e realizzato dall’Associazione Nazionale Alpini, grazie al personale della Sanità Alpina, che gestisce l’ospedale da campo, e della Protezione civile Ana. La rapidità ed il successo dell’operazione sono stati garantiti dall’impegno di circa 500 volontari, coordinati dall’Ana; tra questi circa 300 volontari tra artigiani bergamaschi (carpentieri, elettricisti, cartongessisti, idraulici e imbianchini), 150 volontari della sanità alpina e 40 della logistica della Protezione civile Ana. Fondamentale è stato poi il generoso e tangibile supporto di numerosissimi donatori, sia a livello locale sia nazionale. E tra le tante penne nere volontarie, da sabato, ci sono anche i “nostri” alpini lecchesi

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