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Alfa, l’inizio comincia da un addio

Associazione Lecchese Famiglie Affidatarie dà appuntamento domenica prossima, 13 ottobre, per un inizio d'anno manzoniano

Alfa, l’inizio comincia da un addio
Lecco e dintorni, 10 Ottobre 2019 ore 14:38

A.L.F.A. – Associazione Lecchese Famiglie Affidatarie – ha promosso una iniziativa a favore dei propri soci per l’inizio del nuovo anno sociale 2019-2020.

Famiglie affidatarie sulle “lucie”

Come ogni anno l’appuntamento di autunno è all’insegna dello stare insieme, del chiacchierare e condividere la bellezza delle proprie esperienze di accoglienza. Tutto questo immersi nella bellezza dei nostri luoghi manzoniani.
In accordo con l’Associazione Barche in Legno di Lecco (A.B.I.L.), i soci e simpatizzanti di A.L.F.A. percorrerannosulle tradizionali “Lucie” il tratto di lago che collega piazza Cermenati fino a raggiungere il borgo di Pescarenico in piazza Era.

Nei luoghi manzoniani

All’imbarco e all’arrivo, una insegnante di lettere proporrà la lettura di due brani significativi tratti dal romanzo “I Promessi Sposi”, seguiti da un commento che invita tutti a riconoscere gli elementi paesaggistici sapientemente ritratti dal Manzoni,
gustandone la bellezza. “Inoltre, avvicinandosi a Pescarenico ripercorrendo il fiume Adda e avvicinandoci alla riva, abbiamo potuto pensare a quello che hanno provato e visto Renzo e Lucia nel dire “Addio” alla loro terra” raccontano i soci di Alfa.

Tra inizi e addi

Il “Tema” dato alla giornata di inizio anno sociale sta nell’accostamento delle due parole “Inizio” e “Addio”. “Tutte le famiglie che intraprendono un’esperienza di accoglienza, di sostegno o di affido di minori, prima o poi vivono sulla loro pelle il significato profondo di queste due parole. L’inizio di un percorso, magari intrapreso non senza timori e con un po’ di incoscienza, è quello che ci apre alle novità e ci introduce nel “mistero dell’altro”. Così come Renzo e Lucia lasciando la loro terra cominciavano una nuova avventura senza sapere dove li avrebbe condotti la “Provvidenza”, così anche ogni famiglia che accoglie e si mette in gioco nell’esperienza dell’affido deve fare i conti con quello “che sarà”, rimettendo un po’ dei timori nella fiducia dell’altro e, per chi crede, anche nella Provvidenza, caratteristica portante del romanzo Manzoniano.

E poi l’Addio, che per le famiglie affidatarie significa il “sapere lasciare andare” l’altro quando i bisogni e le necessità sono superate, magari dopo aver dato tanto, tutto… un “Addio” saputo dare con discrezione, pronunciato con umiltà senza alzare la voce, con tanta semplicità e commozione come le parole di Lucia nel suo “Addio ai monti.”.

E dopo questi attimi di intensa emozione è prevista la “merenda” nel parco “Addio ai Monti” lungo la ciclabile: tanta merenda, bambini e gioia.

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