Cronaca
Dolore

Addio Fausto, anima dell'Anpi

Valle San Martino in lutto

Addio Fausto, anima dell'Anpi
Cronaca Valle San Martino, 18 Novembre 2022 ore 11:52

L’intera comunità di Monte Marenzo piange la scomparsa dell’amico partigiano Carlo Mangili, per tutti semplicemente Fausto, spirato lo mercoledì 16 novembre  2022 nella sua abitazione di via Roccolino.

Addio Fausto, anima dell'Anpi

Da sempre rappresentante dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, di cui ogni anno curava personalmente la consegna delle tessere associative, Fausto era una persona molto socievole, sempre cordiale e generosa con tutte le persone che aveva il piacere di incontrare.

«Di lui –sottolinea Angelo Fontana, responsabile dell’Area Sociale della Polisportiva di Monte Marenzo – mi piace ricordare come ogni pomeriggio, finita la partita a carte al bar dell’Oratorio, accompagnava a casa in macchina, l’amico Gino, che ha problemi alla vista». Autista privato del Dott. Ulisse Guzzi, nel corso della sua vita ha ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale, oltre che di responsabile dello SPI CGIL a Monte Marenzo.

«Il 25 Aprile di ogni anno - ricordano gli amici dell’ANPI - era sempre in prima fila in piazza municipale, con la bandiera A.N.P.I. o con quella della Pace, un modo per affermare il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’associazione. Con lui, quando ci si trovava, scambiavamo spesso qualche opinione sulla situazione politica attuale ed era forte la sua preoccupazione per il riproporsi di fascismo e razzismo contro i quali, con il suo carattere deciso prendeva sempre posizione».

Numerose le attestazioni di affetto che l’intera comunità ha voluto tributargli. Tra queste anche  t quelle dei bambini della scuola materna per i quali si traverstiva da  da Babbo Natale.

«La Polisportiva e i tanti amici – conclude Fontana - si uniscono con grande affetto al dolore della famiglia, facendo sentire la propria vicinanza ai figli Franca con Nico e Claudio con Silvia, ai nipoti Michele, Davide, Simone e Gabriele ed a tutti i parenti».

 

 

Luca de Cani

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