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Coronavirus

Accorato appello ai medici lecchesi e non solo: “C’è bisogno di te, in corsia ti stanno aspettando!”

Campagna per il reclutamento di personale medico e infermieristico

Accorato appello ai medici lecchesi e non solo: “C’è bisogno di te, in corsia ti stanno aspettando!”
Cronaca Lecco e dintorni, 20 Marzo 2020 ore 12:15

Accorato appello: “C’è bisogno di te, in corsia ti stanno aspettando!”. Il Comune di Lecco insieme all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Lecco (OMCeO) e all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco (OPI), aderisce alla campagna “C’è bisogno di te” lanciata da ANCI Lombardia e Regione Lombardia insieme ai 12 capoluoghi di provincia lombardi (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese), per la ricerca di medici e infermieri che possano contribuire all’emergenza sanitaria da Coronavirus, prestando servizio negli ospedali del Sistema Sanitario lombardo.

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Accorato appello: “C’è bisogno di te, in corsia ti stanno aspettando!”

L’appello è rivolto a tutti i medici e agli infermieri andati da poco in pensione, ai liberi professionisti, a quelli che operano in cliniche o ambulatori privati, che possono presentare la propria candidatura, allegando il CV e una copia del documento d’identità, all’indirizzo mail perlalombardia@regione.lombardia.it.

L’appello di Pierfranco Ravizza

La necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria della pandemia da coronavirus richiede competenza, determinazione, impegno di persone e mezzi e grande coesione sociale da parte di tutti i cittadini, professionisti della salute e civili uniti, ciascuno con il proprio piccolo o grande compito. Lo stato di necessità richiede di adattare giorno per giorno le abitudini di tutti all’evolvere delle esigenze sanitarie. – commenta il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Lecco Pierfranco Ravizza – Come in ogni calamità che coinvolga imprevista e improvvisa un enorme numero di persone, nessun sistema può dirsi completamente idoneo ad affrontare ogni eventuale livello di severità ed estensione. Le modalità di contenimento e trattamento dell’infezione consigliano di attuare modalità di intervento eccezionali, con grande tempismo, dinamismo e capacità di adattamento. Data l’estensione e la rapidità dell’emergenza, occorre dispiegare grandi quantità di risorse sia materiali, sia umane. Ci troviamo quindi – prosegue il presidente – a sollecitare il contributo di chiunque, medico o infermiere, si sentisse idoneo a contribuire nelle prossime settimane alla gestione dell’emergenza, anche se ormai raggiunto il pensionamento.  A quanti volessero e potessero dare il proprio contributo operativo sul campo, chiediamo di esprimere una esplicita manifestazione di interesse, con la sicurezza di contribuire utilmente al superamento di questo difficile momento, inimmaginabile, a memoria d’uomo, per la più parte di noi. A tutti un sentito e caloroso ringraziamento”.

Fabio Fedeli

“Stiamo affrontando un momento molto difficile per tutti, dal quale potremo uscire insieme, con spirito di cooperazione – commenta il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco Fabio Fedeli – È il momento di essere uniti! Il contributo di ognuno può risultare importante, a supporto degli infermieri che da giorni agiscono in prima linea con grande abnegazione”.

Il sindaco Brivio

“Le mie parole seguono l’appello accorato dei rappresentanti territoriali dei due ordini, che con i loro professionisti stanno quotidianamente combattendo in prima linea una battaglia alla quale ciascuno di noi deve dare il suo contributo assumendo i comportamenti responsabili che ormai ben conosciamo – sottolinea il sindaco di Lecco Virginio Brivio. Sono certo che anche in questo ambito la generosità del nostro territorio possa fare la differenza, pertanto mi unisco al dottor Ravizza e al dottor Fedeli promuovendo la campagna di ANCI e Regione Lombardia in favore della nostro sistema sanitario e ringrazio tutti coloro i quali hanno già risposto a questa chiamata di importanza vitale”.

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