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Accoglienza dei richiedenti asilo: la metà delle strutture è irregolare

Mancano certificati di agibilità e abitabilità, autorizzazioni comunali, conformità degli impianti, prevenzione antincendi

Accoglienza dei richiedenti asilo: la metà delle strutture è irregolare
Cronaca 25 Settembre 2017 ore 10:42

Metà delle strutture deputate all’accoglienza de irichiedenti asilo in provincia è fuori legge. Almeno dal punto di vista della documentazione.

Accoglienza dei richiedenti asilo: troppe mancanze

Certificati di agibilità e abitabilità, autorizzazioni comunali, attestazioni di rinnovo dei contratti di affitto degli immobili, conformità degli impianti, prevenzione antincendi. Sono queste alcune delle carenze riscontrate dalla commissione giudicante della stazione unica appaltante della Provincia di Lecco nella documentazione relativa agli immobili proposti per il nuovo bando.

I numeri attuali

Il nostro territorio oggi dà rifugio 1339 migranti ospitati in 63 centri attivi in 33 Comuni del territorio. Le aggiudicazioni effettuate con il nuovo bando, considerando anche quelle ancora provvisorie e con riserva, ammontano a un totale di 1116 posti

Le strutture

Nuove strutture dovrebbero dunque aprire, dando respiro a quelle strutture divenute sovraffollate dopo la chiusura del Bione, nei paesi di Missaglia, Oggiono, Merate, Robbiate, Olgiate Molgora, Cernusco, Santa Maria Hoé e forse Garlate. Si tratta quindi di  strutture che vanno ad aggiungersi a quelle di recente apertura a Bulciago, Verderio, Sirtori, Piani Resinelli e Vercurago.

Aggiungendo anche i 40 posti Sprar si arriva così a poter dare ospitalità nel Lecchese a quasi 1500 richiedenti asilo.

 

L’inchiesta completa con tutti i dati, i commenti e le reazioni sul Giornale di Lecco in edicola da lunedì 25 settembre

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