A Premana sit-in “La protesta dei pesci fiume” a difesa del torrente Varrone

L'obiettivo è bloccare i progetti che provocherebbero ulteriore danno ai fiumi italiani.

A Premana sit-in “La protesta dei pesci fiume” a difesa del torrente Varrone
Valsassina, 26 Gennaio 2020 ore 15:56

A Premana ieri, sabato 25 gennaio, si è tenuta la manifestazione, denominata “La protesta dei pesci fiume” a difesa del torrente Varrone.

A Premana “La protesta dei pesci fiume”

Ieri a Premana, come in altro 100 comuni in tutta Italia, si è svolta la manifestazione denominata “La protesta dei pesci fiume”. Un appuntamento convocato da 18 associazioni ambientaliste per chiedere al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa il rispetto della Direttiva Quadro Acque, anche quando si tratta di energia idroelettrica e di far applicare tassativamente quanto previsto dal FER in particolare le tabelle 11 e 13 del Decreto Direttoriale 29. 

L’obiettivo della protesta

L’obiettivo è bloccare progetti nei corsi d’acqua naturali che accedono agli incentivi previsti dal nuovo Decreto Rinnovabili FER 1 (e da noi pagati in bolletta alla voce Oneri si sistema) che provocherebbero un ulteriore danno ai nostri fiumi, già provati dagli effetti della crisi climatica, a fronte di un irrisorio contributo di energia rinnovabile.

I dati italiani

L’Italia è tra i maggiori produttori di energia idroelettrica in Europa e la fonte idraulica, in base ai dati dell’ultimo rapporto del GSE, si conferma quella che garantisce il principale contributo alla produzione di energia elettrica nazionale da FER nel nostro paese. I piccoli impianti sono, però, molte volte realizzati in contesti montani che conservano un’elevata qualità ambientale. Le autorizzazioni a costruire sono spesso state date in violazione della Direttiva Acque. I piccoli impianti idroelettrici, seppur numerosissimi, producono solo il 6% della energia da fonte idraulica, lo 0,7 % della energia elettrica e lo 0,2 % dei nostri consumi totali di energia.

La “mascotte” della protesta

Il pesce scelto come portavoce/simbolo di questa protesta è il Cottus gobio detto comunemente Scazzone. Questo pesce è diffuso in tutta l’Europa. La specie, in Italia, è minacciata soprattutto dalle opere di regimazione dei corsi d’acqua e dalla diminuzione delle portate oltre che dall’inquinamento. L’impegno per la biodiversità citato più volte dal governo italiano deve tradursi in fatti concreti anche con azioni come questa, a tutela degli ecosistemi acquatici e dei loro abitanti.

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