A Civate domenica prossima i Vespri solenni dell’Addolorata in Gregoriano

La funzione sarà presieduta da monsignor Enrico Viganò, canonico della Basilica Papale di San Pietro in Roma e nativo di Civate.

A Civate domenica prossima i Vespri solenni dell’Addolorata in Gregoriano
Lecco e dintorni, 07 Settembre 2018 ore 15:09

Coniuga valore spirituale, storico e culturale l’iniziativa che la parrocchia di Civate, in collaborazione con Res Musica e con il Comune di Civate, propone domenica 16 settembre alle ore 16 presso la chiesa parrocchiale dei Santi Vito e Modesto a Civate (Piazza Antichi Padri, 1) con la celebrazione in latino dei Vespri solenni dell’Addolorata.

I Vespri solenni dell'Addolorata a Civate

I Vespri, celebrati nel rito romano tradizionale, saranno cantati in gregoriano dall’ensemble vocale Antiqua Laus diretto da Alessandro Riganti; all’organo Marcello Rosa. Riecheggeranno inoltre alcune melodie di tradizione orale un tempo in uso a Civate, ricuperate dalla memoria degli anziani nel corso di una ricerca coordinata dal musicologo Angelo Rusconi, da tempo impegnato nella documentazione del canto liturgico popolare. Particolarmente significativo il grandioso Magnificat e le cosiddette Litanie di San Pietro, le litanie della Beata Vergine che si cantavano in occasione delle Rogazioni nella processione di ritorno da San Pietro al Monte.

La funzione sarà presieduta da monsignor Enrico Viganò, canonico della Basilica Papale di San Pietro in Roma e nativo di Civate.

Un'iniziativa in occasione della festa della Madonna Addolorata

L’iniziativa, organizzata dalla Parrocchia in collaborazione con Res Musica, si svolge in occasione della festa della Madonna Addolorata, il cui culto liturgico è strettamente legato all’ordine dei frati Servi di Maria, detti Serviti, che ne diffusero capillarmente la devozione. La festa è stata fissata definitivamente al giorno 15 settembre da san Pio X. Il ridimensionamento delle feste mariane nell’ultima riforma liturgica l’ha ridotta a memoria facoltativa, ma dove è patronale o compatronale, come a Civate, si continua a celebrarla con grande solennità.

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