nuove tecniche di prevenzione

Un nuovo ambulatorio per la prevenzione dei tumori

Cab Polidiagnostico insieme ad alcuni specialisti dello IEO hanno sviluppato un ambulatorio basato sull’analisi genetica predittiva per la prevenzione dei tumori

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Il futuro delle terapie mediche e di prevenzione è nella personalizzazione. Ad affermarlo è stato il dott. Bernardo Bonanni, Direttore della Divisione di Prevenzione e Genetica Oncologica dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, il quale nella serata di martedì 12 marzo è stato ospite del Polo direzionale di Cab Polidiagnostico di Barzanò, per illustrare il funzionamento e le opportunità del nuovo Ambulatorio di prevenzione dei tumori attivato da Cab, in collaborazione proprio con gli specialisti dello IEO.

L'intervista al dott. Bonanni

Perché un ambulatorio di prevenzione dei tumori

L’ambulatorio si basa sull’analisi genetica predittiva e, come ha spiegato l’amministratore delegato di Cab Paolo Godina, l’idea è nata da:

“Il confronto con il Prof. Virgilio Sacchini, noto oncologo e collaboratore di Cab, che ci ha confermato la grande diffusione negli Stati Uniti, e ormai assodata validità scientifica, dei test genetici utili per lo studio del rischio ereditario di tumori. Negli Stati Uniti l’accesso ai test genetici è molto facilitato e la popolazione può effettuare l’esame con grande semplicità a costi molto contenuti. I risultati di questi test però sono complessi e devono essere interpretati da uno specialista esperto in genetica”.

Per tali motivi in Italia i test genetici possono essere effettuati solo su prescrizione di un medico specialista e dopo acquisizione del consenso informato.

“Vista l’estrema utilità del test genetico, ma anche le svariate implicazioni che possono derivare dai risultati, abbiamo quindi deciso di proporre alla popolazione un servizio più completo - ha continuato Godina - che potesse offrire oltre alla esecuzione del test genetico anche la consulenza del medico specialista sia nella fase pre-test, per valutarne la reale necessità, sia nella fase post-test di restituzione dell’esito per l’interpretazione del risultato e conseguenti raccomandazioni cliniche”.

La visita di Counseling

E’ proprio qui che si inserisce la collaborazione con il dott. Bonanni e a dott.ssa Irene Feroce specialisti dell'l’Istituto Europeo di Oncologia. La dott.ssa Feroce, in quanto Genetic Counselor Senior, si occuperà per Cab di esaminare le persone nella prima fase del percorso, per verificare che ci sia una reale possibilità della presenza di una componente ereditaria della predisposizione al tumore.

“Si tratta di visite molto lunghe, di circa un’ora abbondante, in cui facciamo un’approfondita anamnesi del paziente, sia personale, ma soprattutto familiare. Al soggetto che si presenta, chiediamo anche di portare referti ed esami istologici propri (se già si è sofferto o si soffre di tumore) e dei familiari che nel corso degli anni hanno avuto diagnosi di tumore, in quanto sono fondamentali per una valutazione precisa. Il test genetico infatti deve essere la conclusione di un percorso decisionale condiviso, che deve essere necessariamente accompagnato da un supporto decisionale e psicologico” ha spiegato la dott.ssa Feroce.

Come funziona il test

Ma quali sono i vantaggi del test genetico? Il cancro è causato da mutazioni che si generano in una o più cellule del nostro organismo nell’arco della vita. L’origine di tali mutazioni può dipendere da molti fattori (età, stili di vita errati, patologie preesistenti, fattori ambientali) e circa nel 10-15% dei casi possono essere di carattere ereditario, ovvero in cui la causa del tumore è riconducibile a mutazioni genetiche (chiamate mutazioni costituzionali o germinali). Negli ultimi anni sono state identificate molte di queste mutazioni, e i test permettono di realizzare sulla base delle mutazioni individuate percorsi di prevenzione o terapie di cura più efficaci, in quanto studiate per le caratteristiche di ogni singolo paziente.

“Negli ultimi anni il mondo della genetica ha vissuto una rivoluzione. - ha affermato il dott. Bonanni - Oggi sappiamo che la presenza di un certo tipo di mutazione genetica può portare ad una predisposizione verso diverse tipologie di tumore. Questi test ci permettono di creare dei percorsi di cura personalizzati che si basano su 3 aspetti: sorveglianza, quindi una maggiore frequenza di esami di screening; prevenzione medica, che può essere anche la farmaco-prevenzione, e profilassi chirurgica. In questi casi la presa in carico del paziente deve essere totale, perché va accompagnato sia attraverso la spiegazione dei risultati del test, sia nelle eventuali scelte da compiere per il proprio percorso di cura. Questo tipo di trattamento però permette di aumentare enormemente la probabilità di guarigione, ma anche di ridurre nettamente la possibilità che il cancro si presenti nei soggetti sani” .

Il servizio offerto da Cab per la prevenzione dei tumori

Nel caso specifico del servizio offerto da Cab Polidiagnostico, il test permetterà l’analisi di geni e polimorfismi associati ad aumentato rischio di tumori molto diffusi (e in alcuni casi prevenibili), come quello al seno, alla prostata, melanoma, utero, ovaio, tiroide, colon-retto, pancreas

“Crediamo fortemente che la prevenzione sia l’arma più importante per contrastare queste malattie. Sapere di essere predisposti ad aumentato rischio di tumore, come ad esempio quello del colon-retto non deve essere interpretato come una informazione tragica e inutile, bensì come un messaggio per il medico specialista per intraprendere programmi di prevenzione personalizzati che aumentino la probabilità di identificare precocemente segnali di malattia” ha concluso Godina.

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