Tariffe troppo care, la Calcio Lecco porta via dal Bione il suo vivaio: i ragazzi si alleneranno a Milano
Il motivo della «dipartita» sta nelle tariffe di affitto dei campi, aumentate a seguito dell’accordo «di riequilibrio» tra Comune e gestore

La Calcio Lecco porterà via dal Bione tutto il settore giovanile. A partire da oggi, martedì 27 aprile 2021, gli allenamenti delle cinque squadre nelle quali militano oltre 150 bambini e ragazzi sono programmati per tenersi a Milano, zona nord, al centro sportivo Pozzo.
La notizia, clamorosa, ha trovato conferma nel tardo pomeriggio di domenica, nell’incontro organizzato per le famiglie. Per le quali la routine di una trasferta dei figli a quaranta chilometri di distanza, per allenamenti che ricorrono a volte tre o quattro volte alla settimana, si prospetta indubbiamente come un disagio e anche un sacrificio.
La Calcio Lecco porta via dal Bione il suo vivaio: i ragazzi si alleneranno a Milano
Il motivo dell’abbandono del centro sportivo «sotto casa» risiederebbe - ma il condizionale sembra pleonastico (nell’aumento dei costi di affitto per gli spazi - campi e spogliatoi) del Bione. Il ritocco consegue all’accordo che l’Amministrazione comunale e il gestore In Sport hanno stretto a metà dello scorso febbraio in vista di una pronta riapertura di tutti gli impianti non appena i Dpcm Covid lo avessero consentito. L’Amministrazione comunale ha accolto la richiesta del gestore di procedere a un riequilibrio economico del contratto di appalto.
Le nuove tariffe
Da un lato era stato individuato un tetto massimo di copertura da parte del Comune di una parte dei costi di gestione, in pratica con una compartecipazione fino a 95mila euro per il periodo fino al 30 giugno sulla base delle spese rendicontate. D’altro canto si è decisa l’adozione di nuove tariffe a carico delle associazioni sportive, più alte ma inferiori a quelle applicate da altre strutture fuori Lecco dove le squadre lecchesi avevano dovuto ripiegare proprio perché il Bione era chiuso.
«Su questo aspetto il dialogo con le associazioni sportive professionistiche non si è mai interrotto e ha consentito di valutare passo dopo passo le migliori condizioni per tornare ad allenarsi nella casa sportiva dei lecchesi» aveva comunicato la Giunta Gattinoni il 17 febbraio. Evidentemente però non tutte le realtà sportive hanno digerito il rospo. Nel caso del calcio l’aumento delle tariffe si è rivelato un raddoppio dei costi che ha creato forte disappunto nei vertici della Calcio Lecco. Tanto più considerando l’impegno che la società ha profuso nell’ultimo anno per consentire ai ragazzi delle giovanili di fare sport, con allenamenti in presenza quando era possibile o con riunioni di gruppo online quando la normativa era proibitiva. Un impegno riconosciuto e apprezzato dai genitori.
Ebbene tra la Calcio Lecco e InSport si sarebbe cercato ma non trovato un punto di incontro. E la crisi è degenerata in un «ciaone».
La città di Lecco dirà dunque addio al vivaio della sua blasonata squadra bluceleste? Si spera nella svolta che fin qui non si è data.