Attualità
Provvedimenti anti crisi idrica

Siccità: stop all'uso dell'acqua per orti, giardini e piscine. Scattano le ordinanze

E chi verrà sorpreso a non rispettare i divieti? L’inosservanza delle disposizioni è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

Siccità: stop all'uso dell'acqua per orti, giardini e piscine. Scattano le ordinanze
Attualità Valsassina, 21 Giugno 2022 ore 14:59

Siccità: stop all'uso dell'acqua per orti, giardini e piscine. Anche in provincia di Lecco, come già in altri territorio  le ordinanze. Tra i primi comuni a scendere in campo c'è stato quello di Premana. E ora un analogo provvedimento è stato assunto a Casatenovo dopo che ieri  Regione ha stabilito il passaggio dal "livello medio" di severità idrica allo "stato di severità idrica alta".

Siccità: scatta l'ordinanza per limitare l'acqua ai soli usi domestici

L'Amministrazione comunale di Casatenovo ha deciso iNFATTI  di emanare una apposita ordinanza per limitare l'acqua ai soli usi domestici.A partire da oggi, martedì 21 giugno, con decorrenza immediata e fino a revoca del provvedimento il Comune impone  di non utilizzare l’acqua potabile erogata dalla rete comunale d’acquedotto per "Lavaggio autoveicoli e superfici pavimentate scoperte e innaffiamento orti e giardini e riempimento di piscine" si legge nel testo dell'ordinanza.

La decisione, come detto è stata presa a causa del lungo periodo di siccità provocato dalla mancanza di precipitazioni per quasi tutto il periodo invernale e che ancora persiste. Al momento "si sta riscontrando un calo delle portate delle sorgenti e dei livelli delle falde acquifere da cui attingono i pozzi - si spiega nel provvedimento - Le risorse idriche del territorio sono preziose e limitate e  i pubblici acquedotti devono fare fronte principalmente al soddisfacimento dei fabbisogni per l’uso domestico alimentare e igienico".

Non solo ma il gestore del servizio idrico del territorio, ovvero Lario Reti Holding, già a fine aprile aveva raccomandato  "di limitare gli usi impropri dell’acqua destinata al consumo umano".

E chi verrà sorpreso a non rispettare i divieti? L’inosservanza delle disposizioni è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

 

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