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Rischio incendi nel Lecchese: chiesti più mezzi aerei alla Regione

Summit in Prefettura convocato dal prefetto Sergio Pomponio

Rischio incendi nel Lecchese: chiesti più mezzi aerei alla Regione
Attualità Lecco e dintorni, 27 Luglio 2022 ore 09:22

Allarme incendi nel Lecchese: chiesti più mezzi aerei alla Regione. Elevare il livello di attenzione potenziando l’attività di prevenzione degli incendi boschivi e di interfaccia che, a causa del lungo  periodo di siccità, costituiscono un rischio insolitamente attuale nel periodo estivo in provincia di Lecco: questi gli obiettivi  della riunione presieduta ieri, martedì 26 luglio 2022 in Prefettura, a Lecco, dal prefetto Sergio Pomponio.

Rischio incendi nel Lecchese a causa della siccità

Sebbene, infatti, la Regione Lombardia abbia dichiarato concluso il periodo ad alto rischio di incendio boschivo per la stagione invernale-primaverile 2022 già dallo scorso mese di maggio, le condizioni meteorologiche ed ambientali che si sono verificate in questa stagione estiva, straordinariamente secca, hanno reso necessario riunire nuovamente attorno al tavolo prefettizio i rappresentanti delle Autorità e degli Enti competenti in materia di lotta agli incendi boschivi, in particolare i Presidenti delle Comunità Montane e degli Enti Parco, unitamente ai vertici delle Forze di Polizia, al Responsabile del Gruppo dei Carabinieri Forestali, al Comandante dei Vigili del Fuoco, al Responsabile dell’AAT-118 ed ai referenti del Comune Capoluogo e della Provincia di Lecco.

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Nel corso dell’incontro il Prefetto ha evidenziato "la necessità di mantenere elevato il livello di attenzione nei confronti di tutte le situazioni che favoriscono il propagarsi degli incendi, rafforzando al massimo l’attività di monitoraggio del territorio e mettendo in atto tutte le misure e gli interventi necessari alla luce delle criticità, inconsuete per il periodo, emerse in questo territorio".

Tra le misure e gli interventi proposti, è stato chiesto di sensibilizzare nuovamente i Comuni ad adottare le cautele ed i provvedimenti di divieto previsti nel periodo di più alto rischio, tra cui: l’attività informativa nei confronti della popolazione in merito ai comportamenti da tenere; la corretta gestione del patrimonio forestale pubblico (in primis l’efficienza della viabilità agro silvo pastorale); il recupero di tutte le risorse idriche naturali presenti in modo diffuso sul territorio comunale; la regolare pulizia della vegetazione erbacea e arbustiva lungo strade e aree pubbliche in prossimità di boschi e aree incolte, con la raccomandazione di valutare l’opportunità di adottare ordinanze di divieto di accensione di fuochi e di utilizzo di fiamme libere.

È stato assicurato, da parte degli Enti Parco e delle Comunità montane, che saranno mantenute costantemente attive le squadre antincendio, in particolare per il monitoraggio in prossimità di radure e sentieri frequentati da turisti e vacanzieri.

Chiesti più mezzi aerei alla Regione

"E’ emersa anche l’opportunità di sensibilizzare la competente Direzione Regionale Territorio e Protezione Civile della Regione Lombardia, affinchè valuti la possibilità di estendere, in via eccezionale in questo periodo, la disponibilità di mezzi aerei utilizzati nella fase di maggior rischio per il contrasto agli incendi boschivi che potrebbero interessare, per le condizioni ambientali attuali, anche le chiome delle alberature con gravi danni al patrimonio naturalistico del territorio per la maggiore difficoltà di spegnimento" sottolineano dalla Prefettura.

Il Prefetto ha concluso l’incontro ringraziando i partecipanti per i contributi forniti e per l’impegno costantemente profuso nell’attività di contrasto al fenomeno, sottolineando il supporto che i Sindaci, nella loro funzione di Autorità locale di protezione civile, possono assicurare con misure e strumenti di rispettiva competenza che saranno oggetto di una specifica circolare di sensibilizzazione.

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