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Riello: sciopero e presidio dei lavoratori contro il trasferimento a Villasanta

Dipendenti fuori dalla sede della Provincia dove è stato convocato il tavolo istituzionale

Riello: sciopero e presidio dei lavoratori contro il trasferimento a Villasanta
Attualità Lecco e dintorni, 07 Settembre 2022 ore 11:31

Un netto no alla chiusura della sede lecchese e al trasferimento entro la fine del 2023 dei dipendenti, circa 140, in Brianza. E' questa la posizione dei sindacati  Fim Fiom, Uilm, e dei lavoratori della Riello, storica azienda lecchese di via Risorgimento che lo scorso aprile ha annunciato una  riorganizzazione  territoriale che prevede  il "trasloco" dei lavoratori lecchesi a Villasanta. 

Riello: sciopero e presidio dei lavoratori contro il trasferimento a Villasanta

Una posizione già annunciata da Cgil Cisl e Uil e oggi, mercoledì 7 settembre 2022, ribadita durante l'incontro del  tavolo istituzionale convocato nella sede di Corso Matteotti  della Provincia di Lecco per affrontare il caso Riello.

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Come detto Carrier, gruppo di cui fa Parte Riello, ha annunciato  un investimento di 16 milioni di euro per costruire un nuovo Centro di Eccellenza di ricerca e sviluppo per il riscaldamento, il condizionamento e i sistemi di acqua sanitaria a Villasanta. Scelta che comporta la chiusura del polo lecchese e una decisione che, a detta dei sindacati, è stata presa dall'azienda in modo unilaterale. Per questo lavoratori e single sindacali, attraverso una lettera inviata  alla presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e al sindaco di Lecco Mauro Gattinoni. avevano chiesto un incontro, in corso appunto nella mattinata di oggi.

Lo sciopero dei lavoratori Riello

Fuori dalla sede istituzionale una rappresentanza di lavoratori. I dipendenti dell'azienda che ha legato la sua storia e il suo nome alla produzione di caldaie hanno infatti deciso di scioperare, incrociando le braccia per 4 ore e di organizzare un presidio per far sentire la propria voce.

L'angoscia dei lavoratori

"Siamo delusi per la decisione dell'azienda - ha commentato uno dei lavoratori presente oggi al presidio -Ci sentiamo impotenti. Nel mio caso  il trasferimento comporterebbe  raddoppiare il di tempo di viaggio verso il luogo di lavoro che oggi è già di un'ora. La società avrebbe potuto  investire per ristrutturare la sede lecchese predisponendo un  centro di progettazione sviluppo a Lecco senza andare Villasanta, Credo che sia una scelta logisticamente scomoda".

Pier Capelli della Fim Cisl

"L'incontro di oggi ha l'obiettivo di coinvolgere le istituzioni territoriali per mantenere l'occupazione sul nostro territorio - ha sottolineato Pier Capelli della Fim Cisl - Noi crediamo il polo di Lecco l’attuale sito lecchese abbia tutte le necessarie caratteristiche utili e funzionali per adattare gli attuali laboratori di ricerca e sviluppo dove già peraltro si realizza parte di questa attività. In questo trasferimento verranno coinvolti 150 dipendenti con il rischio di una dispersione di professionalità, oltre che una ricaduta socio economica per il territorio lecchese ".

Mario Stojanovic

 

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