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Nastro rosso sulla divisa per dire no alla violenza sulle le donne

Il Comando di Polizia Municipale di Lecco ha scelto di scendere in campo con un gesto simbolico esponendo sui veicoli di servizio e sulle divise un nastro rosso.

Nastro rosso sulla divisa per dire no alla violenza sulle le donne
Attualità Lecco e dintorni, 25 Novembre 2022 ore 09:18

Nastro rosso sulla divisa per dire no alla violenza sulle le donne. Oggi, venerdì  25 novembre 2022 si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e anche il Comando di Polizia Municipale di Lecco ha scelto di scendere in campo con un gesto simbolico esponendo sui veicoli di servizio e sulle divise un nastro rosso.

Nastro rosso sulla divisa per dire no alla violenza sulle le donne

"Il servizio di presidio e prossimità della Polizia Locale comprende anche la capacità di ascolto e intervento nei casi di violenza, nonché la consapevolezza della complessità di tali reati, che coinvolgono la sfera affettiva e intima delle donne - sottolinea la Comandante Monica Porta - È fondamentale una formazione specifica e la sinergia con le strutture che già da anni operano sul territorio per il contrasto della violenza di genere. Il primo passo per combattere qualsiasi tipo di violenza, anche di matrice psicologica, è parlarne...  con un familiare, una persona amica, con i professionisti, presso gli sportelli e i centri antiviolenza, senza dimenticare che le donne maltrattate sono vittime di reato e che anche la Polizia Locale, oltre alle Forze dell'Ordine, si occupano di questi reati".

 

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, chi l’ha istituita? E quando?

A volere la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è stata l’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999. L’intento dell’Onu era quello di sensibilizzare le persone rispetto a questo argomento e dare supporto alle vittime. Ogni anno, a partire dal 2000, in tutto il mondo governi, associazioni e organizzazioni non governative pianificano manifestazioni per ricordare chi ha subito e subisce violenze.

Perché è stato scelto il 25 novembre?

Quando l’assemblea delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha scelto questa data in ricordo dell’uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuta nel 1960 a Santo Domingo perché si opponevano alla dittatura del regime di Rafael Leónidas Trujillo. In loro memoria, il 25 novembre del 1981 ci fu il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche. Da quel momento in poi, il 25 novembre è stato riconosciuto in larga parte del mondo come data per ricordare e denunciare il maltrattamento fisico e psicologico su donne e bambine. La data è stata poi ripresa anche dall’Onu quando ha approvato la risoluzione 54/134 del 17 dicembre del 1999.

Qual è il colore della  contro la violenza sulle donne

In tutto il mondo il 25 novembre è celebrato con l’arancione, tanto che si parla anche di Orange DayUn Women, l’Ente delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere, lo ha scelto come simbolo di un futuro in cui le donne si saranno liberate della violenza degli uomini. In Italia, però, dove la Giornata si celebra solo dal 2005, spesso all’arancione è preferito il rosso.

Le scarpe rosse

Soprattutto in Italia, il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne sono le scarpe rosse, lasciate abbandonate su tante piazze del nostro Paese per sensibilizzare l'opinione pubblica. Lanciato dall'artista messicana Elina Chauvet attraverso una sua installazione, nominata appunto Zapatos Rojas, è diventato presto uno dei modi più popolari per denunciare i femminicidi. Un'installazione che ha fatto il giro del mondo, toccando alcune delle principali città europee e italiane.

Anche il Governo Meloni ha voluto ribadire l'importanza del messaggio Stop femminicidi: su Palazzo Chigi sono stati proiettati i nomi delle 104 vittime nel 2022.

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