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Lecco

Monsignor Davide Milani: "L'impegno delle scuole venga riconosciuto"

Il prevosto presente all'incontro in qualità di presidente della scuola dell'infanzia paritaria Papa Giovanni XXIII.

Monsignor Davide Milani: "L'impegno delle scuole venga riconosciuto"
Attualità Lecco e dintorni, 18 Giugno 2022 ore 00:48

Presente all'incontro con la stampa convocato dall'Associazione Scuole Paritarie di Lecco anche il prevosto, monsignor Davide Milani, nella veste di presidente della scuola dell'infanzia Papa Giovanni XXIII. "Non è un momento facile per le nostre scuole" ha esordito.

Monsignor Davide Milani: "Fondamentale il tema dell'educazione"

Un ruolo ch'egli ha automaticamente assunto e di cui ha voluto anzitutto ribadire l'onere gravoso, insieme al merito di chi (gli altri quattordici presidenti) ha scelto di svolgerlo volontariamente.   "In quanto legali rappresentanti delle scuole abbiamo una responsabilità civile penale tale da togliere il sonno. Chi ce lo fa fare? Dietro c'è un motivo, che va riconosciuto per non scadere in considerazioni volgari. Dietro questa assunzione di responsabilità c'è il desiderio di garantire un posto dove la comunità si prende cura dei più piccoli e dà una mano alle famiglie. C'è il desiderio di lavorare sul tema dell'educazione, di mettere energie in questo. Non ha senso una Chiesa che sta solo in basilica".

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"Noi non vorremmo alzare le rette, ma..."

Don Milani non ha esitato a toccare il tema delle rette. "C'è il desiderio di accompagnare le famiglie in un momento economicamente non facile. "Noi non vorremmo alzare le rette, ma la realtà è che le nostre scuole sono in pareggio di cassa". Con una prospettiva tutt'altro che rosea stante i folli rincari delle bollette e anche il prossimo rinnovo dei contratti del personale educativo (155 insegnanti, ndr), come hanno ricordato anche la presidente dell'Associazione scuole Paritarie di Lecco Angela Fortino e il presidente della Rosa Bosco di Rancio Giorgio Redaelli.

"Questo nostro impegno venga riconosciuto"

Difficoltà reali, a fronte delle quali don Milani ha comunque ribadito la volontà comune di proseguire un servizio essenziale per la comunità e le sue famiglie. "Siamo ben contenti di assumerci queste responsabilità. Non vogliamo una medaglia, ma che questo impegno si capisca e venga unanimemente riconosciuto. Perché c'è bellezza nell'avere un'Associazione che si adopera al fine di garantire un presidio di comunità".

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